Dragoncello (Artemisia dracunculus): l'aromatica francese "tarragon"

Il dragoncello, popolarmente "tarragone" o "estragone", Γ¨ una perenne aromatica della famiglia delle Asteraceae, originaria dell'Asia centrale e dell'Europa orientale. In Italia Γ¨ una delle "fines herbes" francesi classiche (insieme a prezzemolo, cerfoglio, erba cipollina), e in cucina senese e toscana Γ¨ ingrediente tradizionale di salse e ripieni (in particolare a Siena, dove Γ¨ chiamato "serpentaria" o "dragone"). Pianta perenne facile da coltivare in orto.

Portamento

Cespo eretto-cespuglioso, alto 60-120 cm. Steli sottili. Foglie alterne, lanceolate-lineari, intere, di 4-8 cm, verde scuro brillante, aromatiche al taglio.

Profumo

Intenso, fresco, leggermente anisato, simile a una combinazione di anice, finocchio e prezzemolo dolce.

Fioritura

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Luglio-settembre. Pannocchie laterali con piccoli capolini globosi giallo-verdognoli, di scarso interesse ornamentale e di solito sterili (la cultivar pregiata "francese" non produce semi vitali, va moltiplicata vegetativamente).

Due "tipi" di dragoncello

Dragoncello francese (A. dracunculus 'Sativa'): qualitΓ  superiore, sapore intenso "vero tarragone", sterile (mai dai semi, sempre da talea o divisione). Dragoncello russo (A. dracunculoides): piΓΉ rustico al freddo, ma sapore nettamente inferiore (piΓΉ "erbaceo" e meno aromatico). Acquistare sempre il "dragoncello francese" per uso culinario.

Esposizione

Sole pieno.

Terreno

Drenato, fertile, leggero. Tollera anche terreni mediocri.

Irrigazione

Moderata. Pianta abbastanza siccitoso-tollerante.

Resistenza

Dragoncello francese: fino a -15Β°C (in zone piΓΉ fredde proteggere con pacciamatura). Russo: fino a -25Β°C.

Piantagione

Primavera. Distanza 50-60 cm.

Cure

Cimare i fusti fioriferi per stimolare la produzione di foglie giovani aromatiche (i fiori "consumano" energia a scapito del sapore delle foglie).

Raccolta

Da maggio a ottobre. Tagliare le foglie giovani man mano che servono. Non raccogliere troppo in una volta: la pianta richiede tempo per ricacciare.

Moltiplicazione

Per divisione del cespo in primavera (la piΓΉ affidabile per il "francese"). Per talea apicale in estate. Mai da seme (il "francese" Γ¨ sterile).

Conservazione

Foglie fresche o congelate tritate in cubetti d'olio o ghiaccio. L'essiccazione fa perdere gran parte del sapore. "Aceto al dragoncello" (foglie in aceto bianco): conservazione classica francese.

Usi culinari

Ingrediente fondamentale della salsa bernese francese, maionese al dragoncello, pollo all'estragone, uova in camicia con tarragone. In Italia, in Siena, Γ¨ ingrediente tradizionale del panforte in alcune ricette antiche, e di salse senesi per la carne.

AvversitΓ 

Praticamente esente. Ruggine occasionale.