Valeriana (Valeriana officinalis): la "valeriana officinale" autoctona
La Valeriana officinalis, popolarmente "valeriana", Γ¨ una perenne della famiglia delle Caprifoliaceae, autoctona italiana (presente nei boschi italiani). Pianta-icona della fitoterapia sedativa: la radice Γ¨ uno dei rimedi fitoterapici piΓΉ studiati per insonnia e ansia.
Portamento
Cespo eretto, 80-150 cm. Foglie pennate-composte.
Fioritura
Giugno-agosto. Corimbi terminali piatti di piccoli fiori bianco-rosati, profumati.
Uso officinale
La radice essiccata contiene acido valerianico: sedativa, ipnotica blanda, ansiolitica. Uno dei rimedi fitoterapici piΓΉ studiati e validati. Integratori a base di valeriana sono di larga diffusione per insonnia lieve, ansia, stress.
Profumo della radice
Profumo curioso "di vecchio formaggio" o "calzino sporco" β sgradevole all'uomo, attrattivo per gatti (effetto simile alla nepeta, ma diverso).
Esposizione
Sole o mezz'ombra.
Terreno
Fresco, fertile.
Resistenza
Fino a -25Β°C.
Pianta mellifera
Fiori visitati intensamente da farfalle (in particolare Macroglossum, "hummingbird hawk-moth").
Usi
Bordura naturalistica, giardini di erbe officinali.
Distinzione
Non confondere con il Centranthus ruber ("valeriana rossa"): genere diverso, no proprietΓ sedative.
