Gloriosa (Gloriosa superba): il "giglio rampicante" tropicale

La gloriosa, popolarmente "giglio rampicante" o "flame lily", Γ¨ una bulbosa rampicante della famiglia delle Colchicaceae, originaria dell'Africa tropicale e dell'Asia meridionale. In Italia Γ¨ coltivata come pianta da serra calda o da vaso annuale: rampicante semilegnosa elegante che produce grandi fiori spettacolari con tepali ondulati-frangiati arancio-rossi e gialli, simili a fiamme. Pianta altamente tossica.

Portamento

Bulbosa rampicante (con tubero allungato sotterraneo a "V"), alta 1,5-2,5 metri. Fusti sottili che si arrampicano per cirri all'apice delle foglie (caratteristica unica). Foglie alterne, ovali-lanceolate, di 8-15 cm, verde brillante.

Fioritura

Estate (luglio-settembre in coltivazione italiana). Fiori solitari ascellari su lunghi peduncoli, di 8-12 cm di diametro, con 6 tepali ricurvi all'indietro (caratteristica: i tepali si "ribaltano" verso il fusto), ondulati e frangiati ai margini. Colori: tepali arancio-rossi alla punta e gialli alla base, con sfumature graduali (gli stami sporgenti orizzontalmente in avanti completano l'effetto "fiammeggiante"). Una delle fioriture piΓΉ spettacolari del regno vegetale.

Cultivar

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'Rothschildiana' (la piΓΉ diffusa); 'Lutea' (giallo puro); 'Carsonii' (arancio); 'Citrina' (gialla con bordi rossi).

Coltivazione in Italia

Pianta termofila: minimo assoluto 15Β°C. In Italia annuale all'aperto (acquistare tuberi in primavera, piantare in maggio, fiorire in estate, rimuovere prima delle prime gelate), oppure perenne in serra calda.

Substrato

Fertile, drenato, leggermente acido. Vaso ampio.

Esposizione

Sole pieno o mezz'ombra luminosa.

Irrigazione

Regolare in stagione vegetativa. Ridurre dopo la fioritura (la pianta entra in dormienza).

Sostegno

Indispensabile: traliccio, griglia, supporto in vaso.

Tubero β€” manipolazione

Il tubero Γ¨ allungato a "V" (10-20 cm), molto fragile: maneggiare con estrema cautela per non spezzare le "punte" (in cui sono concentrate le gemme di crescita). Una "punta" rotta puΓ² compromettere l'intera pianta.

TOSSICITΓ€ β€” avvertenza grave

Tutta la pianta contiene colchicina e altri alcaloidi simili a quelli del Colchicum (genere imparentato). Altamente tossica: ingestione anche modesta provoca vomito, diarrea, danno multiorgano, morte. I tuberi sono particolarmente concentrati: possono essere confusi con tuberi commestibili (igname, patata dolce) in tropi paesi africani β€” registrati casi di intossicazione mortale per scambio. Maneggiare con guanti, tenere lontano da bambini e animali. In caso di sospetta ingestione: chiamare il Centro Antiveleni.

AvversitΓ 

Marciume del tubero per eccesso d'acqua o spezzature.

Cultura

Pianta-simbolo dello Zimbabwe (fiore nazionale). Tradizionalmente usata in medicina tradizionale africana (con grande cautela per la tossicitΓ ). Negli ultimi anni la colchicina farmaceutica Γ¨ prodotta industrialmente anche da estratti di Gloriosa (alternativa al Colchicum).