Anthurium (Anthurium andraeanum): la tropicale a "fiore di cuoio" da appartamento
L'anthurium Γ¨ una pianta tropicale della famiglia delle Araceae, originaria delle foreste pluviali del Centro e Sud America (in particolare Colombia, Ecuador, Costa Rica). Il genere conta oltre 1000 specie, ma le coltivate da appartamento sono quasi esclusivamente A. andraeanum (foglie cuoriformi, "fiori" rossi, rosa o bianchi lucidi) e A. scherzerianum (foglie lanceolate, "spadice" attorcigliato). Il celebre "fiore" Γ¨ in realtΓ una brattea modificata (la spata) che protegge la vera infiorescenza, lo spadice, una colonnetta di centinaia di fiori minuscoli. La struttura ricorda quella della calla, sua parente botanica.
Esposizione: tanta luce indiretta
L'anthurium richiede luce intensa ma indiretta: una finestra a est o ovest (mezza giornata di sole filtrato) Γ¨ ideale. La luce diretta estiva attraverso un vetro scotta gravemente le foglie (macchie marroni secche, irreversibili). Posizioni troppo buie fanno smettere di fiorire e producono foglie piΓΉ piccole e piΓΉ pallide. La regola: la pianta deve avere abbastanza luce per gettare un'ombra visibile, ma il sole diretto deve essere filtrato da tenda leggera, lamellatura o foglie di altre piante.
Temperatura e umiditΓ : i punti critici
Temperatura ideale: 20-25 Β°C tutto l'anno, con minime mai sotto i 15 Β°C. L'anthurium soffre molto sotto i 12-13 Β°C: foglie ingiallite, perdita di vigore, eventualmente morte. L'umiditΓ relativa dell'aria deve essere alta (60-70%) β non un dato banale negli appartamenti italiani d'inverno, riscaldati con termosifoni che possono portarla sotto il 30%. Soluzioni: gruppi di piante per microclima, sottovasi con argilla espansa bagnata, nebulizzazioni quotidiane di acqua piovana o demineralizzata sulle foglie (mai sulla spata), umidificatori elettrici. Le foglie con punte marroni secche sono segnale tipico di aria troppo secca.
Substrato e rinvaso
L'anthurium Γ¨ una pianta epifita-semi-terrestre: nelle foreste tropicali cresce sui tronchi degli alberi e nelle conche di humus tra i rami. Il substrato di coltivazione deve essere molto poroso e leggero: terriccio per orchidee (corteccia di pino, perlite, fibra di cocco, carbone) misto a terriccio universale in proporzione 50:50. Mai terriccio compatto da giardino: le radici soffocano e marciscono. Rinvasa ogni 2-3 anni in primavera, in vaso solo leggermente piΓΉ grande (l'anthurium fiorisce meglio quando le radici sono leggermente costrette).
Irrigazione
Innaffia quando i primi 2-3 cm di substrato sono asciutti al tatto: in genere ogni 4-7 giorni in primavera-estate, ogni 10-14 giorni in autunno-inverno. Usa acqua a temperatura ambiente, preferibilmente piovana o demineralizzata (l'acqua di rete molto calcarea provoca alone e clorosi nel tempo). Innaffia a fondo (l'acqua deve uscire dai fori di drenaggio) ma scarica subito il sottovaso: ristagno = marciume radicale, la morte piΓΉ frequente dell'anthurium da appartamento.
Concimazione
Da marzo a ottobre, concima ogni 2-3 settimane con NPK liquido per piante fiorite (es. 10-30-20), diluito a metΓ dose rispetto a quella raccomandata in etichetta. L'anthurium Γ¨ sensibile all'eccesso di concime: meglio poco e spesso che tanto e di rado. Sospendi in autunno-inverno.
Fioritura
In condizioni ottimali, l'anthurium fiorisce praticamente tutto l'anno, con picchi primaverili ed estivi. La singola spata dura 4-8 settimane, dopo di che si scurisce e si appassisce: tagliala alla base. Una pianta adulta sana produce 6-10 spate all'anno. Le piante venduta in fioritura nei garden center sono spesso state forzate con gibberelline e potrebbero impiegare 6-12 mesi prima di rifiorire in casa.
AvversitΓ
Le radici aeree che spuntano dal fusto sono naturali (la pianta Γ¨ epifita): non vanno tagliate, vanno spruzzate per mantenere umide. Le foglie con punte marroni = aria troppo secca o eccesso di calcare. Foglie ingiallite uniformi = irrigazione eccessiva o substrato compatto. Spate verdi anzichΓ© rosse = luce insufficiente. Le cocciniglie (specialmente cotonose) tra le foglie e nelle pieghe del fusto. Gli acari sotto le foglie in ambienti caldi e secchi.
TossicitΓ
Tutta la pianta contiene cristalli di ossalato di calcio (raphidi) che causano irritazione intensa di bocca, lingua e gola se ingeriti, con salivazione abbondante, dolore, gonfiore. Tenere fuori dalla portata di bambini e animali domestici. Il succo puΓ² causare dermatite da contatto: usare guanti per la manipolazione.
