Lavandino (Lavandula × intermedia): l'ibrido della lavanda di alta produzione
Il Lavandula × intermedia, popolarmente "lavandino" o "lavandin", è un ibrido naturale fra Lavandula angustifolia (lavanda vera) e Lavandula latifolia (lavanda spica). Della famiglia delle Lamiaceae. In Italia è ampiamente coltivato in produzione commerciale di olio essenziale (alpi e prealpi italiane, in particolare zona di Cuneo, Pinerolo, Demonte) per la resa maggiore della lavanda vera e per la robustezza superiore.
Lavandino vs Lavanda vera
- Lavandino (L. × intermedia): pianta più grande (80-100 cm), spighe più lunghe, resa olio essenziale doppia o tripla della lavanda vera, profumo "più canforato" (presenza di canfora), uso industriale (saponi, detergenti, cosmetica di massa).
- Lavanda vera (L. angustifolia): pianta più piccola (40-60 cm), resa minore ma qualità superiore, profumo più "fine", uso pregiato (profumeria, aromaterapia, prodotti naturali).
In commercio AOP "Huile essentielle de lavande de Haute-Provence" = solo lavanda vera. Il lavandino non rientra nella DOP.
Cultivar di lavandino
'Grosso': la più diffusa al mondo, produzione massima; 'Abrialii': storica francese; 'Super': profumo intermedio; 'Provence': per giardini ornamentali (taglia compatta, fiori intensi).
Portamento
Sub-arbusto compatto, alto 60-100 cm, largo 80-100 cm. Foglie lineari-strette, verde-grigio-argentate.
Fioritura
Giugno-agosto (1-2 settimane dopo la lavanda vera). Spighe terminali lunghe 6-10 cm su lunghi peduncoli, fiori bilabiati blu-violetti.
Esposizione
Sole pieno.
Terreno
Drenato, calcareo, anche poco fertile. Mai ristagni.
Irrigazione
Minima.
Resistenza
Fino a -20°C. Ovunque in Italia.
Potatura
Dopo la fioritura: rasare a 20-30 cm. Mai potare in legno vecchio.
Pianta mellifera
Una delle più mellifere. Miele di lavandino è prodotto pregiato.
Usi
Bordure mediterranee, viali profumati, produzione olio essenziale, fiori secchi. Compagne: salvia, rosmarino, perovskia, santolina — il pantheon delle aromatiche mediterranee.
Coltivazione in Italia
Produzione commerciale in Piemonte (Cuneo), Toscana, Marche. I "campi di lavandino" italiani (in particolare la Provenza italiana intorno a Demonte e Sale San Giovanni in provincia di Cuneo) sono diventati attrazione turistica fotografica importante negli ultimi 15 anni — alternativa ai campi della Provenza francese.
