Dracula: l'orchidea "scimmia" delle foreste nebbiose andine
La Dracula è un genere di orchidee della famiglia delle Orchidaceae, comprendente oltre 100 specie endemiche delle foreste nebbiose ("cloud forests") delle Ande del Sud America (Colombia, Ecuador, Perù) a 1500-2500 metri di altitudine. Pianta di nicchia assoluta in Italia: solo per appassionati esperti con serra fredda-umida dedicata. La caratteristica più nota è il fascino dei fiori — alcune specie hanno labelli che ricordano facce di scimmia (Dracula simia, "monkey orchid") o di dracula (sepali allungati a "denti di vampiro" — da cui il nome).
Portamento
Orchidea epifita o terrestre simpodiale, senza pseudobulbi (caratteristica di alcuni generi della tribù Pleurothallidinae). Foglie singole, lanceolate, di 15-30 cm, verde scuro lucide.
Fioritura
Variabile per specie. Fiori solitari su corti peduncoli, con 3 sepali fusi alla base e con apici allungati ("denti di vampiro" o "code di drago"), e piccoli petali e labello al centro. Colori: marrone, porpora-nero, giallo, bianco, spesso macchiati e venati.
Specie iconiche
D. simia ("monkey orchid", labello che ricorda una piccola faccia di scimmia); D. vampira (sepali nero-porpora con punte allungate); D. chimaera; D. bella; D. gigas.
Coltivazione (avanzata)
Pianta da serra fredda-umida: 10-22°C giorno, 6-12°C notte. Umidità 80-95%. Substrato di sfagno vivo + perlite in vaso forato. Mai sole diretto. Acqua piovana o demineralizzata sempre. Nebulizzazioni multiple al giorno.
Difficoltà estrema in Italia
Pianta quasi impossibile da coltivare in appartamento italiano: il clima caldo-secco estivo è letale. Solo serre dedicate "cloud forest simulator" con raffreddamento, umidificatori e aerazione costante.
Avversità
Tutto ciò che provoca surriscaldamento o riduzione di umidità è letale.
Cultura
Genere descritto per la prima volta da Carlyle Luer nel 1978. Le specie sono di forte interesse scientifico per i meccanismi di mimetismo florale: alcuni fiori imitano funghi per attirare moscerini impollinatori. La D. simia è oggetto di curiosità pubblica per la somiglianza con una faccia di scimmia — fotografie virali sui social.

