Cattleya (Cattleya spp.): la regina delle orchidee tropicali
I cattleya sono orchidee della famiglia delle Orchidaceae, originarie del Centro e Sud America (dal Messico all'Argentina). Comprendono oltre 100 specie e migliaia di ibridi orticoli. Conosciute storicamente come "le orchidee delle corsage" (i mazzetti ornamentali appuntati al vestito), sono state simbolo di lusso ed eleganza nella belle Γ©poque e nei primi del Novecento. Producono fiori spettacolari di 8-20 cm di diametro, profumatissimi, con petali sericei e labello vistoso, in tutta la gamma cromatica tranne il blu intenso. In Italia sono coltivate quasi esclusivamente in casa o serra fredda-tiepida.
Tipologie
I cattleya si classificano in base alla forma fogliare: cattleya unifoliate (un'unica foglia per pseudobulbo, fiori in genere grandi e pochi: 1-3 per scapo) e cattleya bifoliate (due foglie per pseudobulbo, fiori piΓΉ piccoli e numerosi: 5-15 per scapo). Le specie selvatiche piΓΉ importanti: C. labiata, C. mossiae, C. trianae, C. warneri (unifoliate), C. bicolor, C. amethystoglossa, C. guttata (bifoliate). Gli ibridi moderni (Cattleya Γ intergeneric) integrano spesso geni di Laelia, Brassavola, Sophronitis per ottenere colori e taglie diverse.
Esposizione: luce intensa
I cattleya esigono molta luce: di gran lunga piΓΉ di phalaenopsis o cymbidium. In appartamento, finestra a sud-est o sud con tenda leggera in estate. Le foglie sane sono verde chiaro (non verde scuro come quelle di phalaenopsis): se le foglie diventano verde scuro, la pianta riceve troppo poca luce e non fiorirΓ . Sole diretto attraverso vetro nelle ore piΓΉ calde puΓ² scottare: protezione con tenda leggera obbligatoria. All'aperto in estate, ombra rada Γ¨ ideale.
Temperatura
La maggior parte dei cattleya sono piante di clima temperato-caldo: 18-28 Β°C di giorno, 13-18 Β°C di notte. La differenza termica giorno/notte di almeno 5-7 Β°C Γ¨ essenziale per fioritura: in appartamento Γ¨ raramente naturale, va creata artificialmente (notte presso finestra fredda, o estate all'aperto). In inverno non scendere sotto 12-13 Β°C.
Substrato e vaso
Substrato per orchidee a base di corteccia di pino grossolana (bark medio o grosso), eventualmente miscelata con sphagnum o perlite. I cattleya sono epifite in natura, le radici devono asciugare velocemente. Vasi di terracotta sono spesso preferiti: traspirano e permettono asciugatura piΓΉ rapida. Vaso piuttosto stretto: i cattleya fioriscono meglio quando le radici sono leggermente costrette. Rinvasa ogni 2-3 anni, in primavera, in vaso solo leggermente piΓΉ grande.
Irrigazione
Innaffia generosamente quando il substrato Γ¨ quasi completamente asciutto: "immergi" il vaso 10 minuti in acqua, oppure innaffia generosamente lasciando drenare. Asciugatura completa tra le bagnature Γ¨ essenziale (a differenza di phalaenopsis che vuole substrato sempre leggermente umido). Mai sottovaso con acqua. Usa acqua povera di calcio, a temperatura ambiente. In inverno, riduci a una volta ogni 2 settimane.
Concimazione
Concima ogni 2 settimane in stagione vegetativa con NPK liquido per orchidee diluito a 1/4 della dose raccomandata. "Weakly, weekly" Γ¨ la regola d'oro dei coltivatori esperti: concimazioni leggere ma frequenti. Sospendi in inverno o durante periodi di riposo della pianta.
Fioritura e ciclo
I cattleya producono ogni anno nuovi pseudobulbi (le strutture verdi carnose alla base delle foglie). Da uno pseudobulbo maturo si forma una "spata" (involucro verde piatto) che precede lo scapo fiorale: i boccioli si sviluppano all'interno della spata e si schiudono dopo 4-8 settimane. La fioritura dura 2-4 settimane sul singolo scapo. Alcuni cattleya fioriscono in autunno (settembre-novembre), altri in primavera (marzo-maggio), altri in estate. Conoscere la specie/varietΓ aiuta a programmare le cure (riposo vegetativo nelle stagioni di non-crescita).
Periodo di riposo
Molti cattleya (specie unifoliate da zone secche, come C. labiata, C. mossiae) richiedono un periodo di riposo dopo la maturazione degli pseudobulbi: riduzione drastica delle irrigazioni per 4-6 settimane, sospensione delle concimazioni, esposizione a luce intensa, temperature notturne fresche. Senza questo riposo le piante non fioriscono. In appartamento, simulare riposo significa quasi "smettere di curare" la pianta per qualche settimana. Una pratica controintuitiva ma essenziale.
AvversitΓ
Le cocciniglie (cotonose, mezza-grana-di-pepe) sotto le foglie, tra gli pseudobulbi, alla base delle radici: olio bianco invernale, controllo manuale con bastoncino d'alcool. Il ragnetto rosso in ambienti caldi e secchi. Il marciume della corona da Erwinia se l'acqua ristagna nella cavitΓ centrale tra le foglie. Le foglie ingiallite uniformi = sovraesposizione al sole o stress di trapianto. Mancata fioritura = luce insufficiente, differenza termica giorno/notte mancante, mancanza di riposo vegetativo.
Cattleya nella cultura
I cattleya sono fiori nazionali di quattro paesi sudamericani: Brasile (C. labiata), Colombia (C. trianae), Costa Rica (la Guarianthe skinneri, ex-Cattleya), Venezuela (C. mossiae). Nelle "corsage" della belle Γ©poque, un singolo fiore di cattleya viola appuntato sul corpetto della sera era simbolo di elevato status sociale. Nella corrispondenza di Marcel Proust, "fare un catleya" Γ¨ un eufemismo per "fare l'amore" (la cortigiana Odette de CrΓ©cy portava un cattleya all'incontro con Swann: il fiore diviene metafora sentimentale memorabile).

