Calendula officinalis: la calendula officinale autoctona

La Calendula officinalis, popolarmente "calendula" o "fiorrancio", Γ¨ un'annuale autoctona italiana (mediterranea) della famiglia delle Asteraceae. Pianta-icona della tradizione officinale italiana e degli orti casalinghi.

Caratteristiche distintive

Annuale (talvolta perenne breve), 30-60 cm. Foglie alterne lanceolate, leggermente vischiose. Capolini margheritiformi di 4-7 cm. Colori: arancio classico, giallo, crema, bicolori, doppi/stradoppi (cultivar moderne).

Uso officinale

Pianta-icona della farmacopea tradizionale:

  • Pomata di calendula: cicatrizzante, antinfiammatoria β€” uno dei rimedi piΓΉ antichi per ustioni lievi, abrasioni, eczemi, irritazioni cutanee
  • Olio di calendula: massaggio per neonati, idratante
  • Tisana: antinfiammatoria gastrica

Uso culinario

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I petali sono commestibili: decorazione di insalate, riso ("zafferano del povero": petali essiccati come colorante alimentare giallo-arancio).

Auto-disseminazione

Abbondante: pianta che si rinnova spontaneamente in orti e giardini per anni.

Cultura italiana

Pianta-classica dell'orto delle nonne: presente da secoli in orti casalinghi italiani per uso officinale, culinario, ornamentale.

Coltivazione

Sole pieno. Semina marzo-aprile o autunnale al Sud. Resistenza -10Β°C.