Asclepias (Asclepias tuberosa): la "milkweed" da prato fiorito per farfalle
L'Asclepias tuberosa Γ¨ una perenne erbacea della famiglia delle Asclepiadaceae (oggi inclusa nelle Apocynaceae), originaria del Nord America. In Italia Γ¨ in netta diffusione nei giardini naturalistici e nei prati fioriti per impollinatori grazie al ruolo che riveste come pianta-ospite per le farfalle del genere Danaus e per molti altri lepidotteri: i suoi fiori a ombrella arancio brillante sono un magnete per le farfalle, e le foglie sono il nutrimento esclusivo dei bruchi.
Portamento
Cespo eretto compatto, alto 40-70 cm, largo 40-50 cm. Foglie alterne (anzichΓ© opposte come nelle altre Asclepias), lanceolate, di 8-15 cm, verde scuro. Radice tuberosa: fittone profondo che rende la pianta longeva e molto siccitoso-tollerante una volta sviluppato.
Fioritura
Da giugno a settembre. Ombrelle terminali di 5-8 cm, costituite da numerosi piccoli fiori arancio-mandarino brillante (esistono cultivar a fiore giallo, 'Hello Yellow', o rosso, 'Cinderella'). I fiori sono complessi: i petali si ripiegano all'indietro rivelando le "ginostegie" centrali, struttura tipica delle Asclepiadaceae.
Frutti
Follicoli fusiformi di 8-12 cm, che si aprono a maturitΓ (settembre-ottobre) rilasciando semi piatti dotati di lunghe sete bianche sericee β i semi vengono dispersi dal vento per parecchi metri.
Esposizione
Sole pieno indispensabile.
Terreno
Drenato, anche poco fertile, sabbioso o ghiaioso preferito. Tollera suoli aridi, calcarei. Non sopporta ristagni: il fittone tuberoso marcisce in suoli pesanti.
Irrigazione
Minimale. Pianta marcatamente siccitoso-tollerante una volta attecchita (richiede 1-2 anni per sviluppare il fittone).
Resistenza
Fino a -25Β°C. In Italia ovunque, anche in vallate alpine fino a 1000 m.
Piantagione
Primavera, possibilmente da contenitore non da fittone nudo (il fittone si rompe facilmente). Distanza 50-60 cm.
DifficoltΓ nei primi anni
L'asclepias Γ¨ notoriamente lenta a partire: nei primi 2 anni la parte aerea resta modesta mentre la pianta investe energia nel fittone. Dal terzo anno in poi diventa pianta robusta e generosa di fiori. Pazienza obbligatoria.
Ruolo ecologico
Pianta-chiave per farfalle e altri impollinatori. In Italia attira numerose specie di farfalle, api solitarie e bombi. Γ una delle "piante per impollinatori" piΓΉ consigliate dalle linee guida regionali per i giardini biologici.
TossicitΓ
Tutta la pianta contiene cardenolidi, glicosidi cardioattivi tossici per ingestione (per uomini e per molti mammiferi, ma non per i bruchi specializzati). Le farfalle che si sono nutrite di asclepias da bruchi diventano a loro volta tossiche per i predatori: meccanismo di difesa chimica trasmesso.
Specie congeneri
A. incarnata (rosa, da terreno umido), A. syriaca (piΓΉ alta, rosa-porpora), A. curassavica (rosso-arancio, tenera).
AvversitΓ
Afidi gialli specifici (Aphis nerii) sui fusti: spesso non danneggiano la pianta ma sono sgradevoli esteticamente. Lavare con getto d'acqua o lasciare in pace per favorire predatori naturali.

