Hepatica (Hepatica nobilis): l'"anemone fegato" precoce dei boschi italiani
L'Hepatica Γ¨ una perenne della famiglia delle Ranunculaceae, autoctona italiana: presente spontanea nei boschi cedui dell'Italia centrale e settentrionale (in particolare nelle prealpi, nell'Appennino, nei boschi di castagno e faggio). Popolarmente "erba trinitΓ ", "fegatella", "anemone fegato" β il nome deriva dalla forma delle foglie trilobate che ricorda vagamente il fegato umano (in antichitΓ : secondo la "dottrina delle segnature", la pianta era usata per disturbi epatici, oggi superata). Fioritura precocissima primaverile in colori blu-violetti, rosa, bianchi.
Portamento
Pianta erbacea perenne compatta, alta 10-20 cm. Foglie radicali trilobate (3 lobi arrotondati ben definiti), di 4-7 cm, su lunghi piccioli pubescenti, verde scuro lucido, semipersistenti (sopravvivono per metΓ dell'inverno).
Fioritura
Da febbraio a aprile (eccezionalmente precoce, con la fioritura dell'Eranthis e dei Galanthus). Fiori solitari su corti steli pubescenti, di 1,5-2,5 cm di diametro, con 6-10 sepali petaloidi. Colori: blu-violetto (specie tipica autoctona italiana), rosa, bianco, doppi (cultivar giapponesi).
Specie e cultivar
H. nobilis (autoctona italiana, fiori blu-violetti); H. transsilvanica (carpatica, fiori piΓΉ grandi); H. japonica (giapponese, fiori grandi, fra le piΓΉ ornamentali); H. acutiloba (americana). Cultivar giapponesi (seppanren) sono ricercate da collezionisti per le centinaia di varietΓ a fiori doppi colorati β prezzi anche alti per esemplari rari.
Esposizione
Mezz'ombra-ombra. Sottobosco luminoso. Mai sole diretto al pomeriggio.
Terreno
Fresco, ricco di humus, drenato, calcareo o neutro (pH 6-7,5). Pacciamatura organica permanente con foglie di latifoglia (foglie di faggio o castagno).
Irrigazione
Regolare in primavera-estate. Mai siccitΓ prolungata.
Resistenza
Fino a -25Β°C. Pianta dei boschi italiani: nessun problema di freddo.
Piantagione
Primavera o autunno.
Pazienza
Pianta longeva ma lenta: i primi 2-3 anni la pianta si stabilisce, fiorisce poco. Dal 4Β°-5Β° anno fiorisce abbondantemente. Esemplari di 30-50 anni nei boschi sono comuni.
Cure
Maintenance-free. Pacciamatura primaverile.
Moltiplicazione
Per divisione del cespo in autunno (delicata, le radici sono fragili). Per seme (lentissima, fioritura dopo 4-5 anni).
TossicitΓ
Tutta la pianta contiene protoanemonina (come molte Ranunculaceae). Lievemente tossica per ingestione: irritante per le mucose. Tenere lontano da bambini.
Usi
Sottoboschi, bordure ombrose, naturalizzazioni in giardini boschivi. Compagne primaverili: Galanthus, Eranthis, Cyclamen coum, Anemone blanda, Helleborus. Pianta-icona dei "giardini boschivi italiani".
Conservazione
Pianta protetta in molti parchi naturali italiani per la raccolta intensiva delle bulbose forestali. Mai prelevare in natura. Acquistare da vivai specializzati in perenni autoctone.
AvversitΓ
Lumache su germogli giovani. Praticamente esente da malattie.

