Aconitum napellus: l'aconito autoctono italiano
L'Aconitum napellus Γ¨ la specie europea-italiana del genere aconito: presente spontaneo sulle Alpi e sull'Appennino tra i 600 e i 2400 metri. Pianta-icona della tradizione tossicologica italiana: usata storicamente per avvelenare le frecce, da cui anche il nome "strozzalupo".
Caratteristiche distintive
Specie piΓΉ diffusa e classica degli aconiti italiani. Fiori blu-violetti intensi a "elmetto di Giove" caratteristici, spighe alte 80-150 cm, fioritura luglio-settembre.
Storia tossicologica
L'A. napellus Γ¨ stato per millenni il "veleno classico" della tradizione europea:
- GiΓ conosciuto dai Greci (Ovidio, Metamorfosi)
- Veleno "per saetta" delle frecce β "strozzalupo"
- Veleno preferito di alcuni avvelenatori storici medievali
- Usato in farmacopea (dose tossica fra le piΓΉ strette: 2-5 mg di aconitina letali)
Conservazione
Specie protetta nei parchi nazionali alpini italiani (Gran Paradiso, Stelvio, Dolomiti).
Coltivazione
Mezz'ombra, fresco-umido. Maneggiare con guanti.
