Rosa: il genere piΓΉ coltivato nella storia dell'umanitΓ
Il genere Rosa include oltre 150 specie spontanee e decine di migliaia di cultivar selezionate dal XIX secolo a oggi. à la pianta ornamentale più diffusa nei giardini italiani, presente in forme che vanno dalle vecchie rose damascene profumatissime alle moderne ibride da fiore reciso. La classificazione moderna distingue rose botaniche (specie originarie), rose antiche (anteriori al 1867, data dell'introduzione di 'La France'), rose moderne (ibridi di tè, floribunde, polyantha, paesaggistiche).
Origine e classi principali
La diffusione delle rose come piante ornamentali parte dalla Cina (introduzione delle rose rifiorenti nel '700-800 europeo), incrocia il patrimonio mediterraneo (rosa gallica, damascena, alba) e produce nel XIX secolo le rose moderne. In Italia conviene scegliere in base alla destinazione: per recisione gli ibridi di tè, per macchie di colore le floribunde, per coperture le paesaggistiche tipo 'Bonica' o 'Knock Out', per pareti e pergolati le rampicanti come 'New Dawn' o 'Pierre de Ronsard'.
Esposizione e terreno ottimali
La rosa ama il sole pieno β almeno sei ore di luce diretta, idealmente del mattino. In esposizione meno favorevole produce meno fiori e si ammala di piΓΉ. Il terreno migliore Γ¨ di medio impasto, ben drenato, leggermente argilloso, con pH compreso tra 6 e 7. Su terreni calcarei Γ¨ frequente la clorosi ferrica (foglie gialle con nervature verdi): si previene apportando chelati di ferro a inizio primavera. Non piantare mai una rosa al posto di un'altra senza sostituire 40 cm di terreno: la "stanchezza del terreno" da rose Γ¨ documentata e impedisce un buon attecchimento.
Irrigazione: la regola del piede asciutto
Le rose temono il bagnato sulle foglie piΓΉ della siccitΓ . Innaffia alla base, evitando sera e ore con sole forte. In piena terra, una pianta adulta richiede 15-20 litri ogni 4-7 giorni in estate al Centro-Sud, meno al Nord. La pacciamatura di corteccia o cippato (5-7 cm) riduce evaporazione e malerba. Le rose in vaso vanno bagnate quando i primi 3-4 cm di terriccio sono asciutti, sempre con sottovaso scarico.
Potatura: come e quando
La potatura di pulizia si fa a fine inverno (febbraio-marzo al Centro, marzo al Nord, fine gennaio al Sud), quando le gemme cominciano a gonfiarsi ma prima del germogliamento. Sugli ibridi di tè e floribunde si lasciano 3-5 rami principali tagliati a 25-40 cm da terra, eliminando tutto il legno vecchio, malato o che si incrocia. Le rose antiche e botaniche fioriscono sul legno dell'anno precedente: vanno potate dopo la fioritura, mai a fine inverno. Le rampicanti rifiorenti si potano d'inverno (rami principali da legare al supporto, laterali accorciati a 3-4 gemme).
Malattie piΓΉ comuni nel clima italiano
L'oidio (mal bianco) colpisce a fine primavera in zone umide e poco ventilate: si previene con zolfo bagnabile a partire dal germogliamento e ripetuto ogni 10-15 giorni. La peronospora compare nelle estati piovose del Nord: trattamenti con prodotti rameici subito dopo le piogge. La ticchiolatura (Diplocarpon rosae, macchie nere su foglie che ingialliscono e cadono) Γ¨ il flagello delle rose: scegliere cultivar resistenti certificate ADR, raccogliere e bruciare le foglie cadute, alternare prodotti a base di mancozeb e tebuconazolo. Tra i parassiti, afidi a inizio primavera (sapone molle o piretrine), ragnetto rosso nelle estati torride (acaricidi specifici o nebulizzazione fogliare per aumentare l'umiditΓ ).
Rose nelle regioni italiane
Al Nord la stagione di fioritura va da maggio a ottobre, con pausa estiva nei mesi piΓΉ caldi se l'irrigazione Γ¨ scarsa. Al Centro Toscana e Lazio sono storicamente vocati: la rosa damascena coltivata per estrazione dell'olio essenziale ha tradizione in alcuni territori. Al Sud e nelle isole, la fioritura comincia ad aprile e dura fino a novembre nelle annate miti; tuttavia il caldo estremo di luglio-agosto puΓ² bloccare la rifiorenza: meglio cultivar resistenti al caldo come 'Cassandre' o le paesaggistiche.
Significato e simbolismo
La rosa Γ¨ il fiore piΓΉ carico di significati simbolici nella cultura occidentale: amore romantico (rosa rossa), purezza (bianca), amicizia (gialla), passione iniziale (rosa pesca). Nel cristianesimo Γ¨ associata alla Madonna; nell'Islam medievale al Profeta. In Italia il "Roseto Comunale di Roma", la "Rosa dei Quattro Venti" di Genova e il "Roseto Niso Fumagalli" di Monza sono collezioni storiche aperte al pubblico nei mesi di fioritura.

