Plumbago (Plumbago auriculata): il rampicante azzurro del Sud Italia

Il plumbago Γ¨ un arbusto sarmentoso semipersistente della famiglia delle Plumbaginaceae, originario del Sudafrica. La pianta Γ¨ particolarmente apprezzata per la rara colorazione azzurro polvere dei fiori, un blu chiaro tenue tipico raramente reperibile in altre piante da giardino. Coltivata nei climi caldi-temperati del mondo, in Italia Γ¨ pianta classica dei giardini costieri del Centro-Sud, dei muretti soleggiati, dei terrazzamenti, dei pergolati: la combinazione di rusticitΓ  mediterranea e cromatismo eccezionale ne fa una scelta molto frequente.

Caratteristiche

Arbusto a portamento sarmentoso (semi-rampicante), alto 150-300 cm. Foglie ovate verde tenue, leggermente pubescenti. Fiori a corolla tubulare con 5 petali aperti, riuniti in racemi terminali, azzurro pallido (forma standard) o bianco ('Alba'). Fioritura prolungata: da maggio fino a novembre nel Sud Italia, con picchi giugno-luglio e settembre-ottobre. Una pianta adulta in fioritura produce centinaia di racemi simultaneamente.

Esposizione e clima

Pieno sole Γ¨ necessario per fioritura abbondante. Tollera mezz'ombra ma con riduzione della fioritura. Sopporta caldo estremo, siccitΓ  prolungata, salsedine. La resistenza al freddo Γ¨ il limite: tollera fino a -3/-5 Β°C come pianta adulta. In zone con gelate prolungate sotto -3 Β°C, le parti aeree gelano: la pianta puΓ² ricacciare dal piede in primavera se il colletto Γ¨ ben protetto. In pianura padana e Nord interno, coltivazione possibile solo in vaso con ricovero invernale (serra fredda, garage luminoso).

Terreno e piantagione

πŸ’‘ Ti potrebbe interessare
COMPO Concime Fiorite 1L
COMPO Concime Fiorite 1L
Per piante mediterranee
Link affiliato Β· Senza costi aggiuntivi per te

Terreno fertile, ben drenato, pH 6,5-7,5. Tollera anche suoli poveri e calcarei. Piantagione: primavera (marzo-aprile al Centro-Nord) o autunno (ottobre-novembre al Sud, per attecchimento prima dell'inverno mite). Buca larga, terriccio universale + sabbia se terreno pesante.

Supporto e portamento

Il plumbago Γ¨ sarmentoso (non vero rampicante con tendrils o radici aeree): non si attacca da solo a un supporto, va palizzato manualmente con legature morbide a graticci, fili tesi, recinzioni, pergolati. In libertΓ  cresce a cespuglio espanso. Adatto come copricutaneo su scarpate e terrazzamenti.

Irrigazione

Una volta attecchito, il plumbago Γ¨ siccitoso-tollerante. Innaffia regolarmente i primi 2 anni dopo la piantagione, poi solo in caso di siccitΓ  prolungata estiva. In vaso, irrigazione regolare ma con drenaggio.

Concimazione e potatura

Una concimazione equilibrata in primavera (NPK 10-10-10) e un'integrazione potassica a metΓ  estate (per fioritura). La potatura Γ¨ essenziale per pianta densa e fiorita: a fine inverno (febbraio-marzo) accorcia tutti i rami di un terzo o due terzi, mantenendo una struttura permanente. Una potatura di ringiovanimento drastica (taglio a 30 cm) si tollera bene: la pianta ricaccia vigorosamente. Senza potatura tende a impoverirsi alla base e diventa intricata.

AvversitΓ 

Il plumbago Γ¨ sano. Pochi problemi. Le cocciniglie talvolta sui rami (olio bianco invernale). Gli afidi sui giovani germogli. Il marciume del colletto in terreni mal drenati. Le gelate sono il pericolo principale: a -5 Β°C la parte aerea gela; a -8 Β°C anche il colletto puΓ² subire danni irreversibili.

Plumbago capense vs plumbago indica

Non confondere con il Plumbago indica (anche detto "plumbago rosso", originario del Sud-Est asiatico): pianta tropicale a fiori rosso porpora, sensibile al freddo, da appartamento o serra calda in Italia. Il plumbago tradizionale italiano Γ¨ quello auriculata (=capensis): azzurro o bianco, da giardino aperto al Centro-Sud.

Significato e curiositΓ 

Il nome Plumbago deriva dal latino "plumbum" (piombo): in antichitΓ  si credeva che la pianta proteggesse dall'avvelenamento da piombo, o che il succo lasciasse macchie del colore del piombo. Le foglie effettivamente macchiano la pelle se sfregate (innocuamente). Pianta apprezzata da api e farfalle. In molte zone costiere italiane Γ¨ naturalizzata, sopravvivendo in piena terra senza coltura.