Nasturzio (Tropaeolum majus): l'annuale "cappuccina" commestibile
Il "nasturzio" in Italia indica Tropaeolum majus, popolarmente "cappuccina" (per la forma del calice). Annuale della famiglia delle Tropaeolaceae, originaria del Sud America (PerΓΉ). Pianta-icona dei giardini cottage: fioritura abbondante in colori caldi (giallo, arancio, rosso), fiori e foglie commestibili (sapore piccante simile al crescione).
Nota terminologica
Il nome scientifico "Nasturtium" indica invece il crescione (Nasturtium officinale, Brassicaceae) β pianta diversa. Il "nasturzio" italiano Γ¨ botanicamente Tropaeolum.
Portamento
Pianta annuale rampicante o tappezzante, 30-200 cm secondo la varietΓ . Foglie alterne, peltate (a "scudo"), circolari, simili a piccole foglie di ninfea, verde brillante.
Fioritura
Da maggio a ottobre. Fiori solitari su lunghi peduncoli, a 5 petali con sperone posteriore, di 4-6 cm. Colori: giallo, arancio, rosso, salmone, crema, talvolta bicolori con macchie centrali contrastanti.
Cultivar
'Empress of India' (rosso intenso); 'Whirlybird' (compatta); 'Climbing Mixed' (rampicante per pergolati).
Semina
Diretta in piena terra in primavera. Auto-disseminazione abbondante.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra luminosa.
Terreno
Drenato, anche poco fertile. In suoli ricchi sviluppa massa vegetativa a scapito della fioritura.
Uso culinario
Fiori e foglie sono commestibili: sapore piccante, simile al crescione. Decoro per insalate. Boccioli: si possono conservare in aceto come "capperi finti" (tradizione italiana).
Pianta-trappola
In orto: il nasturzio attira afidi e cavolaie, fungendo da "pianta-trappola" che protegge gli ortaggi vicini.
Usi
Bordura cottage, orto biologico, vasi pensili, copertura di pendii. Pianta-classica dei giardini italiani tradizionali.

