Eleagno (Elaeagnus Γ ebbingei): l'arbusto sempreverde "ulivo argentato"
L'eleagno (corretta grafia botanica Elaeagnus) Γ¨ un genere di arbusti della famiglia delle Elaeagnaceae, comprendente specie autoctone italiane (E. angustifolia, "olivo di Boemia") e specie ornamentali asiatiche. La specie piΓΉ coltivata nei giardini Γ¨ l'ibrido E. Γ ebbingei, popolarmente "eleagno" o "silverberry": arbusto sempreverde compatto, foglie ovali con scaglie argentee sotto, fiori autunnali piccoli ma intensamente profumati.
Portamento
Arbusto sempreverde, alto 2-4 metri, largo 2-3 metri. Crescita media-rapida. Foglie alterne, ovali-ellittiche, di 6-10 cm, verde scuro lucido sopra, argentato-scaglioso sotto (con scaglie minute riflettenti tipiche delle Elaeagnaceae). Sempreverde: mantiene il fogliame in inverno.
Fioritura
Ottobre-novembre (insolitamente: fioritura autunnale). Piccoli fiori ascellari di 0,8-1 cm, a 4 lobi imbutiformi-stellati, bianco-crema sottostanti, nascosti fra le foglie. Profumo intenso dolce, simile a fiore d'arancio o gelsomino, percepibile a metri di distanza nelle giornate calde di novembre. Una delle piante piΓΉ profumate in autunno.
Frutti
Bacche oblunghe di 1-1,5 cm, rosso-arancio a maturitΓ (primavera dell'anno successivo), commestibili (sapore acidulo, simile a olivella). Apprezzate dagli uccelli.
Specie e cultivar
E. Γ ebbingei 'Compacta' (taglia compatta); 'Gilt Edge' (foglie bordate di crema-oro); 'Limelight' (centro giallo, bordo verde). E. pungens 'Maculata' (foglie con macchia centrale gialla, classica). E. angustifolia ("olivo di Boemia", deciduo, taglia ad alberello, autoctono Europa orientale).
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra. Tollera entrambe.
Terreno
Tollerante. Cresce su qualsiasi terreno drenato, anche calcareo, povero, salino (per E. Γ ebbingei). Tollera l'aria marina salata: eccellente per giardini costieri.
Irrigazione
Solo nei primi 12 mesi. Dopo, autosufficiente.
Resistenza
Fino a -15Β°C. Ovunque in Italia.
Fissazione azoto
Come tutte le Elaeagnaceae, l'eleagno fissa l'azoto atmosferico tramite simbiosi con batteri attinomiceti (Frankia): caratteristica utile per arricchire terreni poveri. Pianta "miglioratrice del suolo".
Potatura
Tollera bene potature. Per siepe: due topiature l'anno (giugno e settembre). Per arbusto naturale: solo pulizia.
Usi
Siepi formali o informali (alternative al ligustro o al lauroceraso), arbusti da fondo, schermi sempreverdi, giardini costieri (tollera salsedine). Compagne ideali: Pittosporum, Photinia, Viburnum tinus, Choisya. Una delle migliori scelte per siepi sempreverdi mediterranee.
Pianta mellifera
Fioritura autunnale profumata visitata da api in periodo critico (ottobre-novembre): pianta importante per l'apicoltura.
AvversitΓ
Praticamente esente. Pianta robusta.
