Cotoneaster (Cotoneaster lacteus): l'arbusto sempreverde con bacche rosso-corallo

Il Cotoneaster Γ¨ un vasto genere di arbusti della famiglia delle Rosaceae, comprendente circa 70-300 specie (a seconda della classificazione) distribuite nelle zone temperate dell'emisfero nord (Asia, Europa, Nord America). In Italia Γ¨ ampiamente coltivato in tutte le sue forme: tappezzanti prostrati per coprire pendii, arbusti medi per siepi informali, alberetti da innesto come "albero standardizzato". Caratteristica comune: piccoli fiori bianchi o rosati in maggio-giugno, seguiti da bacche rosse o aranciate persistenti da settembre a febbraio, mangiate dagli uccelli.

Portamento (variabile)

Tappezzanti: C. horizontalis (a "lisca di pesce", semipersistente, 50 cm Γ— 2 m), C. dammeri (sempreverde, prostrato 20-30 cm Γ— 2-3 m, eccellente copri-suolo). Medi: C. franchetii, C. simonsii, C. divaricatus (1,5-2 m). Grandi: C. lacteus, C. salicifolius, C. frigidus (3-5 m, sempreverdi).

Foglia

Variabile: piccola (1-3 cm) o media (5-8 cm), ovale-lanceolata, verde scuro lucido sopra, piΓΉ chiara o lievemente glauca-tomentosa sotto. Sempreverde, semipersistente o decidua secondo la specie.

Fioritura

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Maggio-giugno. Piccoli fiori a 5 petali bianchi o rosa pallido, di 0,8-1 cm, riuniti in cime ascellari. Fioritura abbondante ma di interesse ornamentale secondario (i fiori sono piccoli e ravvicinati al fogliame). Pianta mellifera: intensamente visitata da api.

Frutti β€” il vero spettacolo

Da settembre a febbraio-marzo. Bacche tondeggianti di 5-10 mm, di colore rosso vivo, rosso-corallo, arancio, raramente giallo (cultivar 'Exburiensis' giallo). Persistenti sui rami per molti mesi, costituiscono uno dei principali elementi decorativi del giardino invernale. Apprezzate dagli uccelli (merli, tordi, beccafichi): pianta-chiave per la fauna ornitica invernale.

Esposizione

Sole pieno o mezz'ombra.

Terreno

Tollerantissimo. Cresce su qualsiasi terreno drenato, anche calcareo o povero.

Irrigazione

Solo nei primi 2 anni. Dopo, autosufficiente.

Resistenza

Variabile per specie, ma in genere fino a -25Β°C per le specie piΓΉ rustiche. In Italia ovunque.

Piantagione

Autunno o primavera.

Potatura

Pochissima. Solo pulizia. Le specie tappezzanti non si potano (perdono il portamento naturale). Le specie da siepe tollerano topiature, ma a costo di ridurre la fruttificazione.

Moltiplicazione

Per talea semilegnosa in estate. Per seme (lentissima).

Usi

Tappezzanti: copertura di scarpate, pendii, sotto alberi (in particolare C. dammeri). Medi: siepi informali, gruppi in bordure miste. Grandi: esemplari isolati, alberetti standard a portamento ricadente, alberature di viali.

Pianta-icona per fauna

Una delle migliori piante per giardini "bird-friendly" italiani: fiori mellificeri in primavera, bacche nutrimento invernale per uccelli, cespuglio denso per nidificazione e riparo. Le linee guida dei progetti di biodiversitΓ  urbana la consigliano frequentemente.

AvversitΓ 

Fuoco batterico (Erwinia amylovora): malattia molto grave delle Rosaceae, attacca i rami che disseccano "come bruciati". In alcune regioni italiane il cotoneaster Γ¨ soggetto a obblighi fitosanitari: in zone a rischio o in vicinanza di colture frutticole, la coltivazione puΓ² essere ristretta. Verificare i regolamenti locali.

Cocciniglia farinosa sui fusti vecchi. Oidio occasionale.

Specie da evitare in Italia

Alcuni cotoneaster (in particolare C. franchetii, C. simonsii) sono classificati come specie invasive in altri paesi (UK, Nuova Zelanda). In Italia non sono ancora regolati, ma vivai responsabili stanno gradualmente sostituendoli con specie autoctone equivalenti per i progetti pubblici.

Cultura

Pianta classica dei giardini paesaggistici europei dal XIX secolo. La C. horizontalis a "lisca di pesce" Γ¨ una delle scelte tradizionali per scarpate e muretti italiani: ne troverete esemplari in molti giardini storici.