Drosera: la "rugiada di sole" carnivora β€” autoctona italiana

La Drosera Γ¨ un genere di piante carnivore della famiglia delle Droseraceae, comprendente circa 200 specie distribuite in tutti i continenti. Diverse specie sono autoctone italiane (D. rotundifolia, D. anglica, D. intermedia), presenti nelle torbiere e nelle paludi acide alpine e appenniniche β€” specie protette per perdita di habitat. In coltivazione: pianta carnivora di facile coltivazione per principianti, alternativa alla dionaea per chi vuole "esotismo accessibile".

Portamento

Pianta minuta in rosetta o eretta, alta 3-30 cm secondo la specie. Foglie radicali in rosetta basale (o lungo fusto eretto), tipicamente spatolate o oblunghe, ricoperte di peli ghiandolari "tentacolari", ciascuno terminato da una goccia di mucillagine vischiosa che brilla al sole come "rugiada" β€” da cui il nome Drosera (dal greco droseros, "rugiadoso").

Meccanismo di cattura

Gli insetti attratti dalle goccioline mucillaginose (che imitano nettare) si appoggiano sulla foglia e restano incollati alla mucillagine. La foglia si curva lentamente (in minuti o ore secondo la specie) avvolgendo la preda. Le ghiandole secernono enzimi digestivi che dissolvono la preda; i nutrienti vengono riassorbiti. La foglia si riapre in 7-15 giorni.

Specie italiane autoctone

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D. rotundifolia (la piΓΉ comune in Italia, torbiere alpine e appenniniche, rosetta basale, foglie tondeggianti β€” specie protetta); D. anglica (foglie spatolate allungate, torbiere alpine); D. intermedia (torbiere acquatiche, intermedia fra le altre due).

Specie ornamentali da collezione

D. capensis (sudafricana, la piΓΉ facile per principianti, fiori rosa-magenta, foglie ovali allungate); D. binata (australiana, foglie ramificate "a Y"); D. spatulata; D. aliciae; D. filiformis (foglie filiformi sottilissime); D. regia (sudafricana, foglie giganti 30-40 cm).

Substrato

Torba acida + perlite o sabbia silicea in pari proporzione. pH 4-5,5. Mai concime nel substrato.

Esposizione

Sole pieno o luce intensa filtrata. PiΓΉ luce = colori piΓΉ intensi (rosso-porpora delle ghiandole) e piΓΉ mucillagine.

Acqua

Sottovaso permanente con 1-3 cm di acqua piovana, demineralizzata o RO. Mai acqua di rubinetto.

Temperatura

Le specie sudafricane (D. capensis, D. aliciae): coltivazione a temperatura ambiente, 15-30Β°C. Le specie temperate (D. rotundifolia, D. anglica, D. intermedia): richiedono dormienza invernale fresca (0-10Β°C). Le specie tropicali (D. spatulata): piΓΉ caldo costante.

Moltiplicazione

Per seme (lentissima ma facile). Per talea di foglia (la piΓΉ diffusa): foglia staccata, appoggiata su sfagno umido, sviluppa plantule in 4-8 settimane.

DifficoltΓ 

Pianta facile per principianti (in particolare D. capensis): piΓΉ tollerante della dionaea, fiorisce abbondantemente da seme, si propaga facilmente. Una delle migliori "porte di ingresso" al mondo delle carnivore.

Conservazione

Le specie italiane autoctone sono in regressione per bonifica delle torbiere, prelievo illegale, raccolta di sfagno. Mai raccogliere in natura. Acquistare esclusivamente da vivai specializzati che propagano in micropropagazione.

Cultura

Charles Darwin studiò intensamente le drosere e le definì "una delle più meravigliose piante del mondo" nel suo Insectivorous Plants (1875). Le sue ricerche sulla drosera fondarono la moderna scienza delle piante carnivore.