Dionaea (Dionaea muscipula): la celebre "venere acchiappamosche"
La dionaea, popolarmente "venere acchiappamosche" o "Venus flytrap", Γ¨ la piΓΉ famosa pianta carnivora del mondo: una piccola perenne della famiglia delle Droseraceae, endemica di una zona molto ristretta della Carolina del Nord e del Sud (Stati Uniti orientali). In Italia Γ¨ la pianta carnivora piΓΉ diffusa in vivai generalisti e nei mercati di Natale: bambini e adulti sono affascinati dal meccanismo unico di cattura a "scatto rapido" delle sue trappole, una delle piΓΉ rapide del mondo vegetale (chiusura in 0,1-0,3 secondi).
Portamento
Pianta minuta in rosetta, alta 8-15 cm. Foglie radicali a "trappola" di 3-7 cm, costituite da due lobi articolati a cerniera con denti marginali sporgenti come "ciglia" verdi. Colore: verde brillante all'esterno, rosso-bordeaux all'interno dei lobi (in pianta esposta al sole).
Meccanismo di cattura β il piΓΉ rapido del regno vegetale
L'interno di ogni lobo della trappola presenta 3 peli sensoriali (piΓΉ raramente 4). Quando un insetto tocca due peli in 20 secondi (o lo stesso pelo 2 volte), la trappola si chiude di scatto in 0,1-0,3 secondi intrappolando l'insetto fra i denti marginali. La chiusura Γ¨ dovuta a un complesso meccanismo di pressione idrostatica delle cellule del lobo (idraulica vegetale).
Dopo la chiusura, se la preda continua a muoversi, la trappola si sigilla ermeticamente e secerne enzimi digestivi che dissolvono la preda in 5-12 giorni. Dopo la digestione, la trappola si riapre e cade la "carcassa secca" dell'insetto.
Fioritura
Aprile-maggio. Stelo fiorale eretto alto 20-40 cm con un'ombrella terminale di 5-10 piccoli fiori bianchi a 5 petali, di 1,5-2 cm. Importante: in coltivazione domestica si consiglia di tagliare lo stelo fiorale appena spunta: la fioritura indebolisce notevolmente la pianta. Solo gli esemplari "vecchi" e ben coltivati possono "permettersi" di fiorire senza danno.
Substrato
Esclusivamente: torba acida (Sphagnum peat moss) + sabbia silicea quarzifera o perlite, in pari proporzione. pH 4-5. Mai usare terriccio universale: la dionaea muore in pochi giorni in substrato concimato (le carnivore "soffocano" coi nutrienti del suolo).
Acqua
Esclusivamente acqua piovana, demineralizzata o acqua RO (osmosi inversa). Mai acqua di rubinetto: i sali minerali (calcare, cloro) uccidono la pianta in poche settimane. Sottovaso permanente con 1-3 cm di acqua: substrato sempre umido.
Esposizione
Sole pieno o luce intensa. La dionaea richiede molta luce: in luce insufficiente la pianta cresce filante, l'interno delle trappole non vira al rosso, e progressivamente si esaurisce.
Temperatura
Pianta da clima temperato (non tropicale): 18-28Β°C in estate, 0-10Β°C in inverno. Cruciale: la dionaea richiede dormienza invernale fresca (3-4 mesi a 0-10Β°C). Senza riposo invernale, la pianta si esaurisce in 2-3 anni e muore. In Italia: non tenerla in appartamento riscaldato d'inverno; svernare su balcone protetto, garage non riscaldato, veranda fredda, o in vaso sotterrato in giardino con copertura.
Sopporta gelate
Fino a -10Β°C in completa dormienza: la dionaea Γ¨ piΓΉ rustica di quanto si creda. Le foglie esterne possono "ingiallire" in inverno (Γ¨ normale), il rizoma sopravvive.
Concimazione
Mai concimare via substrato. Eventualmente "alimentare" la pianta dandole prede vive (moscerini della frutta, piccole mosche). Non necessario: la dionaea cattura prede da sola se posizionata correttamente; non richiede "alimentazione" extra.
Errori comuni dei principianti
- Toccare le trappole "per gioco": ogni chiusura senza preda Γ¨ uno spreco energetico per la pianta; se ripetuto frequentemente, la indebolisce.
- Dare carne tritata, formaggio, prosciutto: alimenti "antropomorfici" che fanno marcire le trappole. Solo prede vere (insetti vivi o appena morti).
- Acqua di rubinetto: morte certa in 1-2 mesi.
- Substrato sbagliato: morte in 1-3 mesi.
- Senza riposo invernale: esaurimento progressivo in 2-3 anni.
Moltiplicazione
Per divisione del rizoma in primavera (la pianta produce 1-2 polloni laterali ogni anno se ben coltivata). Per talea di foglia (rara ma possibile). Per seme (lentissimo).
Conservazione
La dionaea Γ¨ endemica di una zona ristretta degli USA orientali (paludi di Wilmington, NC) ed Γ¨ specie vulnerabile in natura per perdita di habitat. Le piante in commercio derivano tutte da propagazione in vitro (micropropagazione): mai prelevare in natura.
Cultura
Charles Darwin la definì "la pianta più meravigliosa del mondo" nel suo Insectivorous Plants (1875). Pianta studiata intensamente per il meccanismo unico di "movimento rapido vegetale" (insieme alla Mimosa pudica e ad altre carnivore). Oggi è oggetto di ricerca in biologia molecolare e biofisica.
