Capparis spinosa: il cappero comune autoctono italiano
Il Capparis spinosa, popolarmente "cappero", Γ¨ un arbusto della famiglia delle Capparaceae, autoctono italiano del Sud Italia e isole: presente nelle scogliere marittime, muri di pietra, ruderi. Pianta-icona della cucina italiana mediterranea: i suoi boccioli sono i capperi conservati sotto sale o aceto.
Cultura italiana β capperi DOP
I capperi italiani piΓΉ pregiati:
- Cappero di Pantelleria IGP: il piΓΉ famoso, isola di Pantelleria. Produzione storica. "Oro nero" di Pantelleria
- Cappero di Salina: isola eolica, eccellenza
- Cappero di Ustica, Lipari, Filicudi
Conservazione tradizionale: sotto sale marino (cappero "salato"), oppure sotto aceto.
Caratteristiche distintive
Arbusto prostrato-pendulo, fusti spinosi (50-150 cm). Foglie ovali carnose. Fiori grandi di 5-7 cm, 4 petali bianchi + stami filiformi viola-bianchi sporgenti. Effetto spettacolare.
I capperi della cucina
I "capperi" sono boccioli fiorali non aperti, raccolti prima della fioritura, conservati sotto sale. Le "cucunci" sono i frutti maturi conservati. Entrambi ingredienti fondamentali della cucina italiana: pasta alla puttanesca, salsa tonnata, condimenti.
Coltivazione
Sole pieno indispensabile. Drenato, calcareo, anche poverissimo. Resistenza -5Β°C. Pianta xerofila. Per Sud Italia, coste mediterranee, anche su muri rovinati (dove cresce spontaneo).
