Calicanto (Chimonanthus praecox): il "calicanto d'inverno" dal profumo straordinario
Il calicanto, popolarmente "calicanto d'inverno" o "fiore di gennaio", Γ¨ un arbusto deciduo della famiglia delle Calycanthaceae, originario della Cina centrale. In Italia Γ¨ coltivato da secoli nei giardini storici, e ancora oggi Γ¨ uno degli arbusti piΓΉ amati per il profumo straordinario dei fiori invernali: fiorisce in pieno inverno (dicembre-febbraio), sui rami spogli, con piccoli fiori giallastri cerosi che emanano un profumo intensissimo, dolce-fresco con note di gelsomino e violetta, percepibile a metri di distanza.
Nota terminologica
In Italia "calicanto" Γ¨ usato anche per il genere Calycanthus, in particolare C. floridus (calicanto d'estate, fiori rosso-bordeaux profumati di mela in giugno-luglio). I due generi sono imparentati e nei giardini italiani convivono spesso. Questa scheda tratta C. praecox, il "vero" calicanto invernale che in italiano Γ¨ il piΓΉ rappresentativo.
Portamento
Arbusto deciduo, alto 2-3,5 metri, largo 2-3 metri. Crescita lenta-media (30-50 cm/anno). Rami sottili, eretti-arcuati. Foglie opposte, lanceolate-ovali, di 6-12 cm, verde scuro lucido, decidue (virano al giallo brillante in autunno).
Fioritura
Da dicembre a febbraio-marzo, sui rami spogli. Fiori solitari ascellari di 2-3 cm di diametro, con numerosi tepali cerosi: i tepali esterni giallo pallido, gli interni piΓΉ piccoli macchiati di porpora-bordeaux. Profumo eccezionale, dolce-fresco-fruttato, percepibile a metri di distanza.
Cultivar
'Luteus' (interamente giallo, senza macchie porpora interne, profumo leggermente piΓΉ tenue ma fiori piΓΉ puri); 'Grandiflorus' (fiori piΓΉ grandi); 'Concolor' (tepali interni non macchiati).
Frutti
Capsule oblunghe-fusiformi di 4-5 cm, marroni a maturitΓ , persistenti sui rami in inverno. Curiose ma poco appariscenti.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra luminosa. Posizione riparata dai venti freddi del Nord per evitare il danneggiamento dei fiori invernali.
Terreno
Fertile, drenato, tollerante. Tollera anche suoli calcarei.
Irrigazione
Regolare nei primi 2-3 anni. Dopo, autosufficiente.
Resistenza
Fino a -15Β°C in pianta adulta. Sopporta gelate ma a temperature sotto -8Β°C i fiori aperti possono danneggiarsi. In Italia ovunque, con cautela ai venti freddi al Nord.
Piantagione
Autunno o fine inverno.
Potatura
Solo dopo la fioritura (marzo-aprile): contenimento e pulizia. La fioritura avviene sui rami dell'anno precedente: potature drastiche in estate compromettono la fioritura invernale.
Moltiplicazione
Per propaggine (la piΓΉ affidabile), per talea legnosa in inverno (radicazione difficile), per seme (germinazione lenta, fioritura dopo 5-8 anni β quindi sconsigliato).
Usi
Esemplare isolato vicino a sentieri o sedute, sotto finestre di case (per godere del profumo invernale), in giardini di stile naturalistico e cottage. Il profumo è la ragione principale per piantarlo: poche piante in Italia profumano in modo così potente in pieno inverno.
Cultura
Pianta introdotta in Italia dalla Cina nei primissimi anni del XIX secolo, divenuta presto popolare nei giardini storici di ville e parchi. Citata da molti scrittori italiani dell'Ottocento e del Novecento come simbolo del "profumo dell'inverno". Compare nei giardini formali di ville venete, toscane e siciliane storiche.
Fiori recisi
Eccellenti: rametti spogli con fiori durano 7-10 giorni in vaso e profumano un'intera stanza. Tradizione invernale in molte case italiane: tagliare un rametto per profumare il salotto.
AvversitΓ
Praticamente esente. Pianta longeva (50-80 anni e oltre).

