Aubrieta (Aubrieta deltoidea): la perenne tappezzante per muretti e scarpate

L'aubrieta è una piccola perenne sempreverde della famiglia delle Brassicaceae, originaria della Grecia, dei Balcani e dell'Asia Minore. Tappezzante a portamento prostrato (5-15 cm di altezza, larga 30-80 cm), fiorisce in primavera (marzo-maggio) con un'esplosione di piccoli fiori violetti, blu, rosa o rossi che ricoprono completamente la pianta. È una delle migliori piante per coltivazione tra le pietre di muretti a secco, lungo bordi sopraelevati, scarpate, rock garden, e in generale qualsiasi situazione di pieno sole con terreno drenato. Coltivata in Italia da secoli, è una "classica" dei giardini rocciosi italiani prealpini.

Cultivar e colori

La specie selvatica Γ¨ violetto-blu intenso. Le cultivar coltivate ampliano la gamma: 'Royal Red' (rosso intenso), 'Bressingham Pink' (rosa), 'Argenteovariegata' (fogliame variegato giallo-crema), 'Aurea' (fogliame giallo dorato), serie 'Cascade' (cascate vigorose, ottime per muretti). Esistono cultivar a fiore doppio ('Plena').

Esposizione

Pieno sole obbligatorio. In ombra cresce poco, fiorisce poco e si ammala. È pianta da posizioni soleggiate, anche caldissime: sopporta esposizioni a sud su muretti rocciosi al Centro-Sud.

Terreno

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Terreno povero, ben drenato, calcareo. pH 6,5-8. L'aubrieta prospera in fessure tra pietre, in suoli sabbiosi-pietrosi, in posizioni "drenanti" da gravitΓ . Non tollera ristagni: il marciume radicale Γ¨ il primo nemico. Lavora il terreno con aggiunta di sabbia grossolana e ghiaia.

Piantagione

In primavera (marzo-aprile) o in autunno (settembre-ottobre). Distanza tra piante 25-40 cm: l'aubrieta si espande spontaneamente. Per piantagione in fessure di muri o tra pietre, semina diretta Γ¨ possibile: spargi i semi tra le pietre, copri leggermente con sabbia, innaffia delicatamente.

Irrigazione

Irrigazione regolare nei primi mesi dopo la piantagione (radicamento). Una volta attecchita, l'aubrieta Γ¨ siccitoso-tollerante: non richiede irrigazione di soccorso, salvo in caso di siccitΓ  estrema. L'eccesso d'acqua Γ¨ dannoso.

Potatura

Subito dopo la fioritura primaverile (giugno), potatura drastica: accorcia tutti gli steli sfioriti di circa metΓ . La pianta riemerge cespugliosa, compatta e con fogliame fresco. Senza questa potatura, l'aubrieta si "spoglia" alla base e diventa filamentosa, fiorendo sempre meno. Una potatura ben fatta rigenera la pianta per 4-5 anni; piante mai potate vanno sostituite ogni 3-4 anni.

Concimazione

Praticamente non richiede concimazione. Una leggera mineralizzazione con NPK granulare equilibrato in primavera (in piccolissima dose) puΓ² bastare per molti anni. Mai eccedere: pianta che ama suoli poveri.

Naturalizzazione su muretti

L'aubrieta Γ¨ una delle migliori piante per "vestire" un muretto a secco italiano: una volta installata in alcune fessure, si auto-semina e si moltiplica per stoloni, colonizzando l'intero muretto in pochi anni. In abbinamento con altre tappezzanti rustiche (Cerastium tomentosum, Iberis sempervirens, Saxifraga, Sedum) crea uno spettacolo primaverile di colori intensi.

AvversitΓ 

L'aubrieta Γ¨ sanissima. La peronospora in posizioni mal ventilate o irrigate sopra il fogliame. Le pulci della crucifere (Phyllotreta) possono creare fori sulle foglie giovani (cosmetico). I marciumi radicali in suoli mal drenati. Le chiocciole sulle plantule appena trapiantate.