Arnica montana: la piccola "margherita" medicinale delle Alpi italiane
L'Arnica montana Γ¨ una piccola perenne della famiglia delle Asteraceae, spontanea nei pascoli alpini italiani da 800 a 2500 m di altitudine. Riconoscibile per i capolini a margherita giallo-arancio di 5-8 cm di diametro su scapi alti 30-60 cm. Γ una delle piante medicinali piΓΉ importanti della farmacopea europea, codificata da Commission E tedesca e Pharmacopea Europea per uso topico su contusioni, edemi, ematomi, dolori muscolari. Γ specie protetta in tutte le regioni alpine italiane: raccolta in natura limitata o vietata.
Coltivazione
Difficile in pianura: l'A. montana Γ¨ una pianta esigente delle condizioni alpine, di solito non sopravvive a clima caldo-mediterraneo. Esposizione: pieno sole. Terreno acido-silicico (pH 4,5-5,5), povero, ben drenato, fresco, ricco di humus. Resistenza al freddo: -30 Β°C, vuole inverni rigidi.
Zone d'elezione in Italia
In coltivazione in piena terra in Italia: zone alpine sopra 800 m, Appennino settentrionale sopra 1000 m, climi montani con suolo acido. In pianura padana e Centro Italia, la pianta soffre il caldo estivo prolungato e ha vita breve (2-3 anni). Per uso medicinale, la fonte commerciale Γ¨ raccolta selvatica controllata o coltivazione in nazione con clima freddo (Polonia, Germania, paesi baltici).
Sostituto: Arnica chamissonis
Per uso medicinale "casalingo" in Italia, l'A. chamissonis (parente nord-americana) Γ¨ molto piΓΉ facile da coltivare in pianura e tollera meglio il caldo. Contenuto in principi attivi simile. Diversi vivai italiani la propongono come alternativa all'A. montana per giardini medicinali in pianura.
Principi attivi e uso
L'A. montana contiene elenalina, flavonoidi, oli essenziali con proprietà antinfiammatorie. USO ESCLUSIVAMENTE TOPICO: tinture, unguenti, gel per contusioni, ematomi, dolori muscolari, dolori articolari. MAI ASSUMERE PER INTERNO: l'arnica è tossica per ingestione (vomito, irritazione gastrointestinale, in dosi elevate aritmie cardiache). Le preparazioni omeopatiche (granuli) sono ammesse perché contengono dosi così diluite da essere innocue.
AvversitΓ
In coltivazione: marciume radicale in terreni mal drenati o troppo caldi. Fusariosi in suoli infetti. Pochi parassiti documentati.
Status di conservazione
L'A. montana Γ¨ in declino in molte aree dell'arco alpino italiano per: pascolo eccessivo, raccolta abusiva, modifiche climatiche, depauperamento dei pascoli storici. Specie protetta nazionale: la raccolta in natura richiede autorizzazione speciale; commercio dei prodotti regolamentato.
