Amaryllis belladonna: la "femmina nuda" sudafricana per giardini italiani miti
L'Amaryllis belladonna è la vera Amaryllis del genere monotipico Amaryllis, da non confondere con la commercialmente chiamata "Amaryllis" che è invece Hippeastrum. È una bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae, originaria del Sudafrica, regione del Capo. Coltivata in zone miti del Centro-Sud Italia. Il nome popolare inglese "naked lady" o "femmina nuda" descrive la peculiarità: fiorisce in tarda estate (agosto-settembre) su scapi nudi, quando il fogliame è già scomparso da settimane.
Caratteristiche
Bulbo grosso (10-15 cm di diametro), con il "collo" lungo emergente sopra il terreno. Foglie nastriformi (40-50 cm) che emergono in autunno-inverno dopo la fioritura, restano verdi tutto l'inverno-primavera, scompaiono in estate. Scapi fiorali alti 50-80 cm che spuntano improvvisamente in tarda estate, portano ombrelle di 6-12 fiori grandi (10-12 cm) a forma di trombetta, rosa-rosa pallido, profumati.
Coltivazione
Pieno sole. Terreno povero, ben drenato, calcareo, pH 6,5-7,5. Tollera siccità: una volta attecchito non richiede irrigazione. Resistenza al freddo: -5/-8 °C nei bulbi adulti ben asciutti.
Zone d'elezione in Italia
Coltivazione in piena terra: Liguria, Toscana costiera, Lazio costiero, Campania, Sicilia, Sardegna, Calabria. Al Centro-Nord interno coltivazione in vaso con ricovero invernale.
Piantagione
Periodo: agosto, durante il riposo estivo. I bulbi si piantano con il collo (parte superiore) sporgente dal terreno: solo la base e la metà inferiore del bulbo interrate. Piantagione interrata profonda = nessuna fioritura. Distanza: 30-40 cm. Una volta installati, non spostare per 5-10 anni.
Caratteristica unica: fioritura "nuda"
Mentre il fogliame appare in inverno (dopo la fioritura), la pianta in agosto-settembre produce solo scapi fiorali nudi, senza foglie. Sembra che il fiore "spunti dal nulla" sul terreno: effetto spettacolare e sorprendente. Il fenomeno è dovuto al ciclo invertito mediterraneo della pianta: cresce in inverno (stagione delle piogge nella regione di origine), riposa in estate.
Naturalizzazione
Una volta installata in posizione adatta, l'A. belladonna si naturalizza eccellentemente: i bulbi figli si formano lateralmente al bulbo madre, la macchia si espande lentamente. In 10-20 anni una piantagione iniziale di 5 bulbi può diventare una macchia di 30-40 bulbi fioriti in ogni stagione.
Tossicità
Tutta la pianta, in particolare il bulbo, contiene licorina e altri alcaloidi tossici per ingestione (vomito, dolori addominali). Caratteristica comune di tutte le Amaryllidaceae. Maneggiare i bulbi con guanti se si è sensibili.
