Alaterno (Rhamnus alaternus): l'arbusto sempreverde della macchia mediterranea
L'alaterno Γ¨ un arbusto o piccolo albero sempreverde della famiglia delle Rhamnaceae, autoctono italiano: cresce spontaneo in tutto il bacino del Mediterraneo, in Italia Γ¨ diffuso dalla Liguria alle isole nelle macchie costiere e nei boschi di leccio. Γ pianta resistentissima, drought-tolerant, ideale per giardini mediterranei di bassa manutenzione e siepi sempreverdi non potate. Spesso ignorata nei vivai generalisti, Γ¨ molto stimata nei progetti di restauro paesaggistico mediterraneo.
Portamento
Arbusto eretto-cespuglioso o piccolo albero, alto 2-5 metri (eccezionalmente 8 m in esemplari secolari). Crescita media: 30-50 cm l'anno in pianta giovane.
Foglia
Alterne, ovali-ellittiche, di 3-6 cm, coriacee, sempreverdi, verde scuro lucido sopra, piΓΉ chiare sotto. Margine finemente dentato. Pianta totalmente sempreverde anche nelle annate fredde.
Fioritura
Marzo-maggio. Piccoli fiori giallo-verdognoli, di 3-4 mm, in piccoli racemi ascellari. Privi di interesse ornamentale immediato ma molto melliferi: l'alaterno in fioritura Γ¨ visitato da decine di insetti pronubi.
Frutti
Bacche tondeggianti di 4-5 mm, rosse poi nere a maturitΓ (settembre-ottobre), molto appetite dagli uccelli. Tossiche per l'uomo (effetto purgativo come per la quasi totalitΓ delle Rhamnaceae): non confondere con bacche commestibili.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra. Pianta tipicamente mediterranea, tollera condizioni estreme di insolazione e calore.
Terreno
Tutti i terreni purchΓ© drenati. Tollera calcare, sabbia, suoli poveri e rocciosi, salinitΓ del vento marino. Non tollera ristagni invernali.
Irrigazione
Solo nei primi due anni. Dopo, autosufficiente in tutto il Centro-Sud anche in piena estate. Γ una delle piante piΓΉ siccitoso-tolleranti d'Italia.
Resistenza
Fino a -10Β°C in pianta adulta, qualche danno foliare fra -10 e -15Β°C. Sotto i -15Β°C danneggiata seriamente. Al Nord va piantata in posizione molto riparata.
Forma variegata
La cultivar 'Argenteovariegata' ha foglie bordate di crema-bianco, molto luminosa nei giardini: forma piΓΉ decorativa ma anche piΓΉ lenta a crescere e meno rustica al freddo.
Potatura
Tollera molto bene la potatura. Per siepe formale: due topiature l'anno (giugno e settembre). Per arbusto naturale: solo pulizia occasionale.
Usi
Siepi formali (alternativa al ligustro piΓΉ rapido ma meno mediterraneo), siepi informali costiere, alberi-pioniere in restauri paesaggistici, esemplare isolato in giardini "dry". Compagno classico di mirto, ginestre, oleandro, lentisco, rosmarino, ginepri costieri.
Cultura locale
Negli orti contadini liguri e laziali era usato come legname leggero per attrezzi (manici di scope), e i rametti potati per fascine. Il legno Γ¨ denso e duro nonostante le piccole dimensioni del fusto.
