Acoro (Acorus calamus): il calamo aromatico delle zone umide
L'acoro, detto in italiano "calamo aromatico" o "canna odorosa", è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Acoraceae — famiglia monospecifica di cui è l'unico genere. Cresce spontanea in zone palustri di tutto l'emisfero nord, in Italia è presente sporadicamente nei canali, lungo i fossi e nelle paludi della Pianura Padana e della Toscana. Tutta la pianta emana un profumo dolce-balsamico aromatico, e il rizoma è stato usato per secoli come aroma per liquori, profumeria e medicina popolare.
Portamento
Pianta acquatica-palustre alta 60-120 cm. Foglie nastriformi lunghe (60-100 cm) e larghe 1-2,5 cm, verde brillante, lievemente ondulate ai margini. Rizoma orizzontale di 1-2 cm di diametro, biancastro, aromatico al taglio.
Fioritura
Da maggio a luglio. Infiorescenza a spadice giallo-verdastro di 5-8 cm, simile a un cilindretto, che spunta lateralmente sullo stelo. In Italia la fioritura è scarsa e raramente porta a fecondazione: la propagazione naturale avviene quasi esclusivamente per via vegetativa, dai rizomi.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra. Indispensabile la presenza d'acqua: stagno, ruscello lento, fossato, vaso permanentemente bagnato in fondo.
Coltivazione
In stagno o laghetto: piantare il rizoma orizzontale 5-10 cm sotto la superficie dell'acqua, in cestino con substrato per piante acquatiche o argilla. In vaso: contenitore senza fori di drenaggio, riempito d'acqua per tutto l'anno. Mai lasciare seccare.
Forma variegata
L'Acorus calamus 'Variegatus' ha le foglie striate longitudinalmente di crema e verde: è la varietà più diffusa nei giardini d'acqua italiani per il suo valore decorativo.
Acorus gramineus
Specie congenere più piccola (10-30 cm), giapponese, adatta a bordi di stagni o a vaso umido in giardino zen. Spesso confusa con l'A. calamus; la cultivar 'Ogon' a foglia gialla è molto richiesta.
Resistenza
Rustica fino a -25°C. In Italia non ha problemi di clima ovunque, purché l'acqua dello stagno non geli completamente fino al rizoma.
Avversità
Praticamente esente. Le foglie possono ingiallire in autunno: è normale, si tagliano alla base.
Usi tradizionali
Il rizoma essiccato e ridotto in polvere è stato ingrediente storico di liquori amari italiani e mitteleuropei. In passato veniva masticato per profumare l'alito. Oggi l'EFSA ne sconsiglia l'uso alimentare in quantità rilevanti per la presenza di β-asarone, principio attivo potenzialmente tossico in dosi elevate.
