Saponaria (Saponaria officinalis): l'erba del sapone autoctona
La Saponaria officinalis, popolarmente "saponaria" o "erba del sapone", Γ¨ una perenne erbacea della famiglia delle Caryophyllaceae, autoctona italiana: presente nei prati italiani. Caratteristica unica: contiene saponine, in particolare nelle radici, che formano schiuma con l'acqua β usata storicamente come "sapone naturale" per tessuti delicati.
Portamento
Cespo eretto, 50-90 cm. Foglie opposte lanceolate.
Fioritura
Giugno-settembre. Pannocchie terminali di fiori a 5 petali di 2-3 cm, rosa pallido, profumati di chiodi di garofano specialmente serali.
Specie
S. officinalis (la piΓΉ diffusa, autoctona); S. ocymoides ("saponaria minore", tappezzante alpina, rosa intenso).
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra.
Terreno
Tollerante.
Resistenza
Fino a -25Β°C.
Tendenza invasiva
Si espande per rizomi: in giardini gestiti controllare.
Uso storico
Le radici contengono saponine che producono schiuma: sapone naturale per pulizia di tessuti delicati antichi (arazzi, tappeti, vesti liturgiche). Ancora oggi usata nei laboratori di restauro tessile italiani.
TossicitΓ
Saponine: tossiche per ingestione in dosi significative.
Usi
Bordura cottage, prati selvatici, "giardini di erbe medicinali storiche".

