Ruta (Ruta graveolens): l'"erba della grazia" autoctona officinale
La Ruta graveolens, popolarmente "ruta" o "erba della grazia", Γ¨ una perenne sub-arbustiva della famiglia delle Rutaceae, autoctona italiana (mediterranea). Pianta-icona della tradizione officinale e magico-religiosa italiana: usata per esorcismi, protezione dal malocchio, "contro gli incanti".
Portamento
Sub-arbusto compatto, 40-80 cm. Foglie pennate-sezionate, grigio-glauche, intensamente aromatiche.
Fioritura
Giugno-settembre. Corimbi terminali di piccoli fiori gialli a 4-5 petali.
Profumo
Intenso, pungente, sgradevole a molti: pianta che si "ama o si odia" per l'odore caratteristico.
TOSSICITΓ β IMPORTANTE
Pianta fotosensibilizzante: contatto con la pianta + esposizione al sole = ustioni gravi cutanee (fitofotodermatite), simili a quelle del Heracleum o del Dictamnus. Maneggiare con guanti, soprattutto in giornate soleggiate. Anche l'ingestione di ruta in eccesso Γ¨ tossica (foto-aborto in gravidanza β storicamente usata come abortivo, con tragici esiti).
Uso officinale storico
Pianta della farmacopea medievale: antielmintico, emmenagogo, "scaccia-streghe". Ingrediente della "grappa alla ruta" tradizionale piemontese-friulana (con cautela, per i citati problemi tossici).
Esposizione
Sole pieno.
Terreno
Drenato, calcareo.
Resistenza
Fino a -15Β°C.
Tradizione magica italiana
Pianta-icona del folklore italiano: "ruta al collo" contro malocchio, ramoscello sopra l'uscio per protezione, "vino di ruta" per esorcismi. Tradizione viva in molte regioni d'Italia.
Usi
Bordura mediterranea, orto delle aromatiche, giardini di stile "monastico-officinale".

