Rosa rugosa: la rosa giapponese per dune e siepi costiere

La Rosa rugosa Γ¨ una rosa spontanea originaria delle coste sabbiose del Giappone, Cina nord-orientale, Corea e Siberia orientale. Introdotta in Europa nel 1796, Γ¨ diventata pianta da siepe e da scarpata estremamente diffusa: tollera salsedine intensa, vento, sabbia condizioni che ucciderebbero la maggior parte delle altre rose. In Italia Γ¨ coltivata soprattutto lungo le coste adriatiche e tirreniche, e per scarpate stradali al Nord. Si riconosce dalle foglie rugose (da cui il nome) verde scuro lucide e dalla folta peluria spinosa sui giovani rami.

Caratteristiche

Arbusto alto 100-150 cm, espanso, con tendenza a formare colonie per stoloni sotterranei. Fiori grandi (8-10 cm), semplici a 5 petali (forma selvatica) o doppi nelle cultivar selezionate. Profumo intenso simile alla rosa damascena. Colori: rosa intenso (forma tipica), bianco ('Alba'), porpora ('Rubra'), giallo ('Hansa'). Cinorroidi giganti (3-4 cm di diametro, i piΓΉ grandi tra le rose) rossi arancio, molto decorativi e commestibili.

Coltivazione

Esposizione: pieno sole. Terreno: sopporta qualsiasi suolo, preferisce sabbioso o ben drenato. Tollera siccitΓ , gelo a -30 Β°C, salsedine, inquinamento. Praticamente immune alle malattie tipiche delle rose ornamentali (ticchiolatura, oidio): Γ¨ una delle rose piΓΉ adatte a giardini biologici e a chi non vuole spruzzare. Potatura minima: eventuale taglio leggero a fine inverno per pulizia.

Espansione e gestione

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La R. rugosa Γ¨ aggressivamente stolonifera: in pochi anni forma macchie estese. In alcuni paesi del Nord Europa (Danimarca, Germania, Olanda) Γ¨ classificata come specie invasiva sulle dune costiere. In Italia, da considerare prima di piantarla vicino ad aree naturali sensibili. Barriere radicali profonde (40-50 cm) per contenerla in spazi piccoli.

Uso commerciale e in erboristeria

I petali sono ricchi di olio essenziale di alta qualità: in Bulgaria, Turchia e parti dell'Asia si coltiva commercialmente per la produzione di acqua di rose e olio essenziale. I cinorroidi sono utilizzati in erboristeria per il contenuto vitaminico e di flavonoidi: integratori, marmellate, tisane. Il "tè di rosa rugosa" è preparato tradizionale russo e cinese.