Rododendro (Rhododendron spp.): il re degli arbusti per giardini ombrosi e acidi
Il genere Rhododendron include oltre 1000 specie spontanee distribuite soprattutto in Asia (in particolare Himalaya e Cina sud-occidentale), Nord America e Europa montana. In Italia troviamo allo stato spontaneo il R. ferrugineum (rosa delle Alpi, sui versanti silicei) e il R. hirsutum (sui versanti calcarei alpini). In giardino prevalgono cultivar derivate da R. catawbiense, R. ponticum, R. yakushimanum, e dai grandi rododendri asiatici a fioritura spettacolare. I rododendri si distinguono dalle azalee per dimensioni generalmente maggiori, foglie persistenti coriacee e fiori a forma di campana raccolti in corimbi terminali densi.
Gruppi orticoli
Hybridi americani e europei (Catawba, Ponticum): rustici, alti 1,5-4 metri, fioritura maggio-giugno, ottimi per giardini medio-grandi al Nord e fascia prealpina. Yakushimanum hybrids: rododendri nani-compatti (60-120 cm), fioritura molto generosa, resistenti, ottimi per giardini piccoli e vasi. Grandifloras asiatici (R. arboreum, R. macabeanum): spettacolari ma piΓΉ delicati, da clima oceanico-mite (Liguria, laghi prealpini, alta Toscana). Rododendri nani (alpine): piccolissimi, da rock garden, fioritura primaverile precoce.
Resistenza al freddo
I rododendri ibridi americani come 'Roseum Elegans', 'Nova Zembla', 'Cunningham's White' sono tra i piΓΉ rustici: tollerano fino a -25/-30 Β°C e si coltivano senza problemi in pianura padana e zone alpine fino a 1500 metri. I rododendri asiatici "grandifloras" sono piΓΉ sensibili: -10/-15 Β°C max, vanno in posizione riparata. PiΓΉ importante della temperatura minima Γ¨ la protezione dal vento freddo invernale: il vento gelido provoca disidratazione fogliare grave (le foglie sempreverdi traspirano anche in inverno e le radici gelate non ricaricano l'acqua perduta).
Terreno: acidofilo come l'azalea
Identico requisito dell'azalea: pH 4,5-5,5, terreno acido, ricco di sostanza organica, fresco ma drenato, mai compatto. La preparazione del terreno Γ¨ cruciale: scava una buca larga 80Γ80 cm e profonda 50 cm, riempi con miscela di terriccio per acidofile, torba acida bionda, aghi di pino decomposti e perlite per drenaggio. Il colletto della pianta deve restare a livello del terreno o leggermente sopra. Le radici del rododendro sono superficiali e si estendono lateralmente: meglio una buca larga che profonda.
Esposizione: la mezz'ombra rinfrescante
Mezz'ombra a ombra rada Γ¨ ideale. Sotto la chioma rada di alberi alti caducifoglie (querce, faggi, betulle) il rododendro prospera: riceve luce primaverile abbondante quando ne ha bisogno per fiorire, ombra estiva quando va protetto dal sole forte. Posizione a nord-est di edifici o muri Γ¨ eccellente. Sole pieno provoca scottature fogliari, soprattutto al Centro-Sud e in estate; ombra troppo densa riduce o annulla la fioritura.
Irrigazione e pacciamatura
Acqua piovana o demineralizzata, mai calcarea. Il terreno deve restare costantemente fresco ma mai zuppo. Pacciamatura abbondante e permanente con corteccia di pino o aghi di pino (8-10 cm di spessore): protegge le radici superficiali da disidratazione e gelo, mantiene il pH acido. Innaffiature regolari durante l'estate, soprattutto i primi 3-4 anni dopo la piantagione.
Cura della fioritura
Subito dopo la fioritura, taglia i fiori appassiti con cura ("deadheading"): pizzica il bocciolo sfiorito con due dita, attenzione a non strappare le gemme apicali sottostanti che produrranno i nuovi getti e i fiori dell'anno successivo. Il deadheading evita la formazione di semi (che indebolirebbe la pianta) e migliora la fioritura dell'anno seguente. Una concimazione leggera per acidofile subito dopo la fioritura.
AvversitΓ
Come l'azalea, il rododendro soffre principalmente di clorosi ferrica in suolo non adatto. La cicalina del rododendro (Graphocephala fennahi) Γ¨ vettrice di una grave malattia fungina, il bud blast (Pycnostysanus azaleae) che brunisce e dissecca i boccioli fiorali prima dell'apertura: monitoraggio estate-autunno, rimozione dei boccioli infetti. Le cocciniglie e gli oziorrinchi sono gli stessi delle azalee. La Phytophthora cinnamomi in suoli mal drenati causa marciume radicale letale: prevenzione assoluta con drenaggio.
Rododendri in Italia
Le zone d'elezione per i rododendri in Italia sono i laghi prealpini (Maggiore, Como, Lugano: vedere i giardini di Villa Carlotta, Villa Taranto, Isola Madre per collezioni storiche), l'Appennino tosco-emiliano in alta quota, le Alpi tra 800 e 1800 metri. Al Centro e Sud la coltivazione Γ¨ limitata a microclimi montani con suolo acido o richiede coltivazione in vaso. Il "Sentiero dei Rododendri" sul Mottarone e l'area del Mottarone-Lago Maggiore offrono in giugno fioriture spettacolari di R. ferrugineum spontaneo.

