Ortensia (Hydrangea macrophylla): l'arbusto a "palla" dei giardini italiani umidi
L'ortensia comune coltivata in Italia Γ¨ Hydrangea macrophylla, un arbusto deciduo della famiglia delle Hydrangeaceae, originario del Giappone. Γ una delle piante piΓΉ coltivate nei giardini umidi e ombrosi italiani (Liguria, laghi prealpini, fascia tirrenica, costiera amalfitana, alta Toscana, Trentino). Si riconosce per le grandi infiorescenze globose o piatte (15-25 cm di diametro) composte da centinaia di piccoli fiori, e per la caratteristica unica di poter cambiare colore in base all'aciditΓ del terreno: blu in suoli acidi con alluminio disponibile, rosa in suoli alcalini.
Forme di infiorescenza
Due gruppi morfologici della H. macrophylla: "hortensia" o "mophead" (infiorescenza globosa, tutti fiori sterili β Γ¨ la forma piΓΉ diffusa) e "lacecap" (infiorescenza piatta, con piccoli fiori fertili al centro e fiori sterili periferici β piΓΉ elegante e naturale, attira impollinatori).
Cambiamento di colore: meccanismo
L'ortensia rosa contiene il pigmento delfinidina nei petali. In terreno acido (pH sotto 5,5) con alluminio biodisponibile, l'alluminio si lega alla delfinidina e produce colorazione blu intensa. In terreno alcalino (pH sopra 7), l'alluminio non Γ¨ disponibile, la delfinidina resta libera e produce colore rosa. In pH intermedio (5,5-6,5), colori sfumati o porpora. Cambiare il colore manualmente: aggiungi solfato di alluminio (50 g/mΒ² all'anno) per blu, oppure calce per rosa. Le ortensie bianche restano bianche in ogni pH (mancano della delfinidina).
Coltivazione
Posizione: mezz'ombra rinfrescante Γ¨ ideale; sole filtrato al mattino accettabile. Sole pieno = foglie scottate, fioritura breve. Terreno fertile, fresco, umido ma drenato. L'ortensia Γ¨ esigente di umiditΓ : il nome del genere "Hydrangea" (dal greco hydor=acqua + angeion=recipiente) lo dice.
Irrigazione
L'ortensia richiede acqua abbondante e regolare: in piena estate al Sud, anche giornaliera. Il fogliame appassito a metΓ giornata Γ¨ segnale di stress idrico. Pacciamatura permanente con corteccia o foglie autunnali, spessa 8-10 cm. Acqua piovana o demineralizzata preferita; acqua di rete molto calcarea col tempo alza il pH e fa virare i fiori verso il rosa.
Resistenza al freddo
Variabile per cultivar. Le ortensie classiche tollerano -15 Β°C. Le cultivar "rifiorenti" moderne (serie 'Endless Summer') sono piΓΉ sensibili (-10 Β°C). Al Nord interno, posizione riparata e pacciamatura abbondante. In zone alpine, coltivazione in vaso con ricovero invernale.
Potatura: regola critica
La H. macrophylla classica fiorisce sui rami dell'anno precedente: la potatura va fatta dopo la fioritura (settembre-ottobre) o a fine inverno solo per rimozione dei rami secchi. Potatura severa = niente fiori. Le cultivar "rifiorenti" 'Endless Summer' e simili fioriscono sia su rami vecchi che su rami dell'anno: tollerano potature piΓΉ drastiche, anche a fine inverno.
AvversitΓ
Le cocciniglie sui rami legnosi. L'oidio in posizioni asciutte e ventilate insufficientemente. La clorosi ferrica in suoli troppo calcarei. Le chiocciole sulle giovani foglie primaverili.

