Hydrangea petiolaris: l'ortensia rampicante per muri ombrosi

La Hydrangea petiolaris (o H. anomala subsp. petiolaris) Γ¨ l'unica ortensia rampicante di facile coltivazione in Italia. Originaria di Giappone, Corea, Cina e Russia orientale, Γ¨ un grande rampicante deciduo che si arrampica autonomamente grazie a radici aeree adesive (come l'edera), su muri, rocce, tronchi di alberi. Pianta storica dei giardini di stile inglese-mediterraneo, Γ¨ ideale per "vestire" pareti ombrose dove poco altro cresce.

Caratteristiche

Rampicante vigoroso, puΓ² raggiungere 10-20 metri di altezza in 10-15 anni. Foglie verde scuro lucide, gialle in autunno. Fiori bianchi crema, in pannocchie piatte tipo "lacecap" di 15-25 cm di diametro: piccoli fiori fertili al centro circondati da fiori sterili piΓΉ grandi. Fioritura: giugno-luglio, prolungata 3-4 settimane.

Coltivazione

Posizione: mezz'ombra a ombra. È una delle migliori piante per muri esposti a nord-est, sotto chioma di alberi, parete di edifici dove altri rampicanti soffrirebbero. Sole pieno è tollerato al Nord ma riduce il vigore. Terreno fertile, fresco, ben drenato, neutro o leggermente acido (pH 5,5-7).

Pazienza ai primi anni

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L'H. petiolaris Γ¨ notoriamente lenta nei primi 2-3 anni dopo la piantagione: si stabilisce, sviluppa radici, ma cresce poco. Spesso il giardiniere principiante la abbandona credendola morta. Poi, dal terzo o quarto anno, accelera vigorosamente e copre rapidamente la superficie. Detto giapponese: "la petiolaris dorme il primo anno, striscia il secondo, cresce il terzo, vola il quarto".

Supporto

Si autoarrampica con radici aeree: ideali muri di pietra ruvida, mattoni, intonaci ruvidi, corteccia di alberi. Su superfici lisce (cemento liscio, vetro) richiede tutori. Le radici aeree non danneggiano i muri sani; possono danneggiare intonaci giΓ  deteriorati.

Irrigazione e potatura

Acqua regolare i primi 3-4 anni. Pianta adulta Γ¨ siccitoso-tollerante in mezz'ombra. Potatura: minima, solo per contenimento. Mai potare severamente: indebolisce la pianta e ritarda la fioritura dell'anno successivo. Una potatura di rifinitura dopo la fioritura, eliminando rami secchi e contenendo estensione.

AvversitΓ 

Sanissima. Pochi problemi. La clorosi ferrica in suoli troppo calcarei (rara per la specie, piΓΉ della macrophylla). Le chiocciole sui giovani germogli.

Combinazioni

Ottima compagna per altri rampicanti d'ombra in giardini italiani: edera sempreverde sotto, H. petiolaris sopra, eventuali clematidi a fioritura tardiva. In autunno il fogliame dorato della petiolaris contrasta splendidamente con il verde permanente dell'edera.