Hesperis (Hesperis matronalis): la "violetta della sera" profumata
L'Hesperis matronalis, popolarmente "violetta della sera", "esperide" o "dame's rocket", Γ¨ una perenne biennale o di breve durata della famiglia delle Brassicaceae, originaria dell'Europa centrale e meridionale, anche autoctona in Italia in alcune zone (Alpi, Appennino). Profumo serale intensissimo: i fiori emanano profumo dolce di violetta-gelsomino soprattutto alla sera (impollinazione da falene notturne). Pianta classica dei giardini "cottage" e "wild".
Portamento
Pianta biennale o perenne di breve durata, eretta, alta 60-100 cm. Foglie alterne, lanceolate-dentate, di 8-15 cm, verde scuro.
Fioritura
Maggio-luglio. Pannocchie terminali di fiori a 4 petali (caratteristici delle Brassicaceae) di 1,5-2 cm, in tonalitΓ di viola, rosa-lilla, bianco. Singoli, ascellari o terminali, riuniti in mazzi.
Profumo serale
Caratteristica chiave: profumo dolce di violetta-gelsomino intenso al crepuscolo. Durante il giorno: profumo lieve. Verso sera: esplode l'intensitΓ . Pianta da piantare vicino a sedute serali, finestre, terrazze.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra luminosa.
Terreno
Fresco, fertile, drenato.
Irrigazione
Regolare.
Resistenza
Fino a -25Β°C. Ovunque in Italia.
Ciclo
Biennale o perenne di breve durata (2-4 anni). Auto-disseminazione abbondante: in giardini naturalistici si rinnova spontaneamente per anni.
Semina
Diretta in piena terra in primavera o estate.
Specie
Naturalizzata in Italia centro-settentrionale. Specie invasiva in alcune zone del Nord America: in Italia non causa problemi ecologici significativi.
Usi
Bordura mista in giardini cottage, prati selvatici, vicino a sedute serali per il profumo. Compagne classiche: aquilegia, lupini, papaveri orientali, peonie, salvia, geranio macrorrhizum.
Pianta mellifera
Fiori visitati da api, bombi e falene notturne (impollinazione crepuscolare).
Cultura
Pianta storica dei giardini italiani da secoli, citata da botanici rinascimentali (Mattioli, Cesalpino). Il nome Hesperis deriva dal greco hesperos, "sera", in riferimento al profumo serale.
AvversitΓ
Praticamente esente.

