Gladiolo (Gladiolus spp.): la bulbosa estiva da spada
Il gladiolo Γ¨ una bulbosa (corm) della famiglia delle Iridaceae, originaria principalmente del Sudafrica (oltre il 70% delle specie) e del bacino del Mediterraneo. Il nome viene dal latino "gladius" (spada), per la forma lanceolata delle foglie. Le specie spontanee italiane sono G. italicus e G. communis, presenti nei seminati di cereali del Centro-Sud (specie protetta in alcune regioni). I gladioli coltivati sono ibridi orticoli (G. Γ hortulanus) derivati da incroci tra varie specie sudafricane operati nel XIX-XX secolo.
Tipologie commerciali
Gladiolo grandiflorus: il classico, alto 100-180 cm, steli con 15-25 fiori grandi, ottimo per recisione. Gladiolo nano e mezzo-nano (Primulinus, Butterfly): alti 50-80 cm, fiori piΓΉ piccoli e numerosi, adatti a giardini e composizioni miste. Gladiolo Bizantino (G. communis subsp. byzantinus): specie semispontanea, rustica, alta 60-80 cm, fiori porpora intensi a maggio-giugno. Γ l'unico gruppo che si naturalizza facilmente in giardino italiano senza dover essere disinterrato ogni anno.
Piantagione scalare per fioritura prolungata
I cormi si piantano in primavera, dopo l'ultima gelata: aprile-maggio al Nord, marzo-aprile al Centro-Sud. La caratteristica piΓΉ utile del gladiolo Γ¨ la piantagione scalare: dividi i cormi in 4-5 lotti e piantali a distanza di 10-15 giorni l'uno dall'altro. Avrai una fioritura continua per 2-3 mesi (luglio-settembre) anzichΓ© concentrata in 2 settimane.
ProfonditΓ e distanza
ProfonditΓ : 3-4 volte l'altezza del cormo (10-15 cm per cormi grandi, 6-8 cm per cormi piccoli). Distanza tra cormi: 15-20 cm per varietΓ grandi, 10-12 cm per nane. Piantagione piΓΉ profonda riduce la necessitΓ di tutoraggio (i grandi fioriture pendenti tendono a piegare lo stelo).
Esposizione e terreno
Pieno sole, almeno sei ore al giorno. Terreno fertile, sciolto, ben drenato, pH 6-7. Lavora bene il terreno in profonditΓ : gli apparati radicali del gladiolo sono profondi. Aggiungi compost o terriccio di letame maturo all'aratura. Terreni argillosi pesanti: alleggerire con sabbia, oppure piantare su aiuola rialzata.
Concimazione
Concima leggermente al momento della piantagione (NPK 5-10-10) e di nuovo quando il fogliame raggiunge 30-40 cm di altezza (formazione dell'infiorescenza). Mai eccedere con l'azoto: produce fogliame esagerato e steli deboli che si piegano.
Tutoraggio
Le varietΓ alte richiedono tutoraggio: pianta paletti di 100-150 cm a fianco di ogni pianta (al momento della piantagione, per non danneggiare il cormo in seguito) e lega lo stelo man mano che cresce. In alternativa, tutoraggio collettivo con paletti agli angoli dell'aiuola e fili orizzontali che corrono fra di essi. Le varietΓ nane non hanno bisogno di tutori.
Raccolta per recisione
Per gladioli da recisione, raccogli quando i primi 2-3 fiori dello stelo sono completamente aperti; gli altri si schiudono in successione nel vaso. Taglia al mattino con coltello affilato, lasciando almeno 4-5 foglie sulla pianta (necessarie per ricaricare il cormo per l'anno successivo). Lo stelo dura in vaso 8-12 giorni con cambio acqua ogni 2-3 giorni e taglio diagonale rinnovato della base.
Estrazione e conservazione
I gladioli ibridi non svernano in piena terra nella maggior parte d'Italia (eccetto il Sud e le isole sotto i 400 m). Dopo la fioritura, lascia il fogliame fino al suo ingiallimento naturale (6-8 settimane). Estrai con la forca tutta la pianta, taglia il fogliame a 2-3 cm sopra il cormo, lascia asciugare in luogo arieggiato per 2-3 settimane. I cormi nuovi sono cresciuti sopra il vecchio (che si Γ¨ esaurito): separa, scarta il vecchio, conserva i nuovi in cassette o sacchetti di rete in luogo asciutto, fresco (5-10 Β°C), arieggiato fino alla primavera. Controlla periodicamente per scartare cormi molli o ammuffiti.
AvversitΓ
Il tripide del gladiolo (Thrips simplex) Γ¨ il problema numero uno: punteggiature argentate sulle foglie, fiori deformati e screziati. Trattamenti con insetticidi specifici, polverizzazione dei cormi in conservazione con polveri antitripidi. I marciumi del cormo da Fusarium e Botrytis in conservazione (scartare cormi infetti). Il virus mosaico del gladiolo produce striature gialle e debilitazione progressiva: estirpazione delle piante infette. Le lumache sui giovani germogli.
