Girasole (Helianthus annuus): l'annuale gigante delle estati italiane
Il girasole è un'annuale rustica della famiglia delle Asteraceae, originaria del Nord America, dove era già coltivata 4500 anni fa dai popoli nativi per i suoi semi oleosi e commestibili. Introdotta in Europa dagli Spagnoli nel XVI secolo, è diventata coltura industriale in Russia nell'800 (l'olio di girasole è il principale sostituto agricolo dei grassi animali nei mesi di magro ortodossi). In giardino è apprezzata per la rapidità di crescita, la spettacolarità del capolino e la facilità di coltivazione anche da bambini e neofiti.
Varietà ornamentali e produttive
Le varietà si dividono in due grandi famiglie. Le produttive da semi e olio, di solito alte 2-3 metri con un unico grande capolino: 'Mammoth Russian', 'Sungold Tall'. Le ornamentali hanno taglia più contenuta (60-180 cm), spesso ramificate con più capolini, e una gamma cromatica ampliata oltre il giallo classico: 'Italian White' (crema), 'Velvet Queen' (rosso bordeaux), 'Teddy Bear' (capolini doppi a pompon, nani), 'Earthwalker' (terracotta), 'Lemon Queen' (giallo limone). Per recisione esistono cultivar prive di polline (pollenless) come la serie 'ProCut' o 'Sunbright', che non sporcano mensili e vasi.
Semina e ciclo
Il girasole non ama il trapianto: si semina direttamente a dimora, in piena terra, da metà aprile (al Sud) a inizio giugno (al Nord). Profondità di semina 2-3 cm, distanza tra le piante 30-60 cm (ornamentali nane) o 60-90 cm (varietà grandi). Germinazione in 7-10 giorni a 18-25 °C. Per un effetto di fioritura prolungato, semina scalare ogni 2-3 settimane fino a metà giugno: avrai capolini da luglio a ottobre. Al Sud sotto i 500 m, evita semine troppo tardive (dopo metà giugno) perché il fotoperiodo decrescente di agosto-settembre accorcia il ciclo.
Terreno, sole, acqua
Il girasole esige pieno sole (otto ore di luce diretta minime) e terreno profondo (svolge un fittone potente che può scendere oltre i 2 metri), ben drenato, fertile. Sopporta una vasta gamma di pH (6-7,5). Non è particolarmente esigente di concime, ma una buona dose di compost o letame maturo all'aratura aumenta la dimensione dei capolini. L'irrigazione serve nei primi 30-40 giorni dopo la semina (fase critica di sviluppo del fittone) e durante il riempimento dei semi: una piantagione adulta in piena terra tollera bene la siccità grazie alle radici profonde.
Sostegno per le varietà alte
Le varietà oltre i 150 cm in zone ventose vanno tutorate, soprattutto quando il capolino comincia a riempirsi e pesa parecchi etti. Un singolo tutore in bambù da 180-200 cm legato con laccio morbido al fusto principale è sufficiente. Se pianti una macchia compatta, le piante si sostengono a vicenda e il tutore può essere superfluo.
Eliotropismo: il movimento del capolino
Il girasole giovane segue il sole nell'arco della giornata (eliotropismo): il capolino in via di formazione si orienta a est al mattino e a ovest la sera. Quando il fiore si apre completamente, il movimento si arresta e il capolino rimane fisso, orientato a est. È un comportamento ottimizzato dall'evoluzione: il capolino orientato a est si riscalda prima al mattino, attirando più impollinatori (api e bombi preferiscono fiori già tiepidi). I produttori di semi confermano resa migliore e qualità superiore dei semi nei capolini orientati a est.
Avversità
I lepidotteri (in particolare Helicoverpa armigera, la nottua) possono danneggiare i capolini, soprattutto in coltivazione di pieno campo. Le chiocciole divorano i cotiledoni delle plantule appena germinate: protezione con cenere o trappole alla birra. La peronospora da Plasmopara halstedii compare nelle estati piovose: distribuzione di prodotti rameici come prevenzione. Su superfici grandi, gli uccelli granivori (passeri, fringuelli) possono spogliare i capolini maturi: rete protettiva o raccolta anticipata.
Raccolta dei semi
I semi sono pronti quando il dorso del capolino diventa marrone-giallo e i fioretti centrali sono caduti. Taglia il capolino con 30 cm di stelo, appendi a testa in giù in luogo asciutto e arieggiato per 1-2 settimane, poi sgrana i semi strofinandoli con le mani. Conservali in barattolo asciutto. Una piccola parte servirà come semente per l'anno successivo; il resto si può tostare leggermente per il consumo.
Significato e curiosità
Nel linguaggio dei fiori il girasole simboleggia ammirazione e lealtà, deriva dall'iconografia barocca italiana e spagnola che lo associava al "fedele" che segue il sole — ovvero il sovrano o l'amato. Van Gogh ne fece il proprio emblema artistico nella celebre serie del 1888-89. Botanicamente, il "fiore" è in realtà un'infiorescenza composta (capolino) di centinaia di fiori veri: i petali esterni gialli sono fiori del raggio sterili, mentre i piccoli "puntini" centrali sono i fiori del disco fertili che produrranno i semi.

