Gentianella (Gentianella campestris): la "genzianella" delle praterie alpine
La gentianella Γ¨ una piccola erbacea biennale della famiglia delle Gentianaceae, autoctona italiana: presente spontanea nei prati alpini e prealpini fra i 1000 e i 2500 metri di altitudine. Pianta di nicchia per giardini alpini: bambina della famiglia delle genziane (taglia piΓΉ contenuta e fiori piΓΉ piccoli rispetto alle Gentiana grandi), fiorisce in estate-autunno con piccoli fiori a 4-5 lobi imbutiformi di colore blu-violetto pallido, lilla o rosa.
Portamento
Pianta erbacea biennale (o annuale al Sud), alta 5-25 cm. Steli sottili eretti. Foglie opposte, lanceolate, di 1-3 cm.
Fioritura
Luglio-settembre (in alta montagna). Fiori solitari o in pochi mazzetti terminali, imbutiformi a 4-5 lobi (la Gentianella ha tipicamente 4 lobi, le Gentiana 5), di 2-3 cm. Colori: blu-violetto, lilla, rosa, bianco. Caratteristica: nella gola del fiore "frangia" sericea di peli (caratteristica distintiva di molte gentianella).
Specie italiane
G. campestris (autoctona, prati alpini); G. germanica (prati prealpini); G. amarella.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra luminosa.
Terreno
Fresco, drenato, calcareo o leggermente acido (a seconda della specie). Pianta calcioifila per la maggior parte delle specie.
Irrigazione
Regolare.
Resistenza
Fino a -25Β°C. Pianta delle vette: nessun problema di freddo.
Coltivazione in pianura
Difficile: la gentianella soffre il caldo estivo italiano in pianura. Per coltivazione gratificante: giardini di montagna o di alta collina.
Semina
Autunnale. Pianta biennale: il primo anno produce rosetta basale, il secondo fiorisce e muore. Auto-disseminazione possibile.
Usi
Giardini alpini, alpinarium specializzati, prati selvatici di montagna. Compagne: Gentiana, Edelweiss, Saxifraga, Campanula.
Conservazione
Specie protetta in alcuni parchi nazionali alpini italiani. Mai raccogliere in natura. Acquistare semi da vivai specializzati.
AvversitΓ
Praticamente esente in habitat adatto.
