Dalia (Dahlia spp.): la tuberosa estiva-autunnale dai mille volti
La dalia Γ¨ una pianta tuberosa della famiglia delle Asteraceae, originaria del Messico e del Centro America, dove cresce a quote elevate (1500-2700 m) ed era giΓ coltivata dagli Aztechi. Introdotta in Europa nel 1789, ha conosciuto una rivoluzione di selezione genetica nell'Ottocento: oggi esistono oltre 57.000 cultivar registrate, in una gamma cromatica che escludetra i colori primari solo il blu puro. Le forme variano dal singolo aperto al pompone, dalla cactus alla decorativa fino ai giganti "dinner plate" con fiori di 25-30 cm di diametro.
Classificazione per forma del fiore
La Royal Horticultural Society classifica le dalie in 14 gruppi morfologici. I principali: Decorative (petali piatti regolari, il gruppo piΓΉ venduto), Cactus e Semi-Cactus (petali a punta arrotolata), Ball e Pompon (fiori sferici densi, dal pieno discorso ai piccoli "pompon" di 5 cm), Waterlily (a forma di ninfea, piΓΉ piatte), Anemone-flowered (centro a cuscinetto rialzato), Collerette (collare di petali piccoli al centro), Single (un solo giro di petali, ottime per impollinatori).
Piantagione dei tuberi
I tuberi si piantano in primavera, dopo l'ultima gelata: aprile-maggio al Nord, marzo-aprile al Centro-Sud. ProfonditΓ di piantagione 10-15 cm, distanza tra le piante 50-100 cm a seconda della taglia (le dalie giganti vogliono spazio). Posiziona il tubero in orizzontale con il "colletto" (parte da cui escono i germogli) rivolto verso l'alto. Le dalie alte (sopra 80 cm) hanno bisogno di tutoraggio: pianta il tutore al momento della piantagione per non danneggiare il tubero in seguito.
Esposizione e terreno
Pieno sole, sei-otto ore al giorno minime. Terreno fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato, pH leggermente acido (6-7). Lavora il terreno in profonditΓ a 30-40 cm e aggiungi compost o letame maturo. La dalia non tollera ristagni: in suoli pesanti aggiungi sabbia o pomice.
Irrigazione e concimazione
Dopo la piantagione, non irrigare fino a quando emergono i primi germogli (acqua in eccesso fa marcire il tubero dormiente). Dalla comparsa dei germogli fino a fioritura inoltrata, l'acqua serve regolare: una pianta adulta in piena estate richiede 15-20 litri ogni 3-4 giorni. Pacciamatura raccomandata. Concima ogni 3 settimane con NPK 5-10-15 (alto in potassio e fosforo, basso in azoto): un eccesso di azoto produce molte foglie e pochi fiori.
Cimatura e selezione dei boccioli
Quando la pianta raggiunge 30-40 cm, cima l'apice principale sopra il terzo paio di foglie: la pianta si ramifica producendo piΓΉ steli fiorali. Per fiori di grandi dimensioni (mostre, recisione), pratica la diradatura dei boccioli: ogni nodo produce tre boccioli (uno centrale e due laterali); elimina i due laterali e lascia solo il centrale, che diventerΓ molto piΓΉ grande. Per dalie da bordura o copertura, lascia tutti i boccioli per fioritura abbondante a discapito della dimensione.
Fioritura e raccolta dei fiori recisi
La dalia fiorisce da metΓ luglio fino alla prima gelata d'autunno (settembre-novembre a seconda della latitudine). Per recisione, raccogli al mattino quando il bocciolo Γ¨ aperto al 75% (le dalie non aprono ulteriormente dopo il taglio): immergi subito i gambi in acqua tiepida (40 Β°C) per 30 secondi, poi in acqua fredda. Durata in vaso 4-7 giorni. Il deadheading (rimozione dei fiori appassiti) Γ¨ essenziale per prolungare la fioritura fino al gelo.
Estrazione e conservazione dei tuberi
Al Nord la dalia non sverna in terra: dopo la prima gelata che annerisce il fogliame (tipicamente fine ottobre), taglia gli steli a 10-15 cm e attendi una settimana (i tuberi maturano ulteriormente). Estrai con cura il cespo completo con la forca, scuoti la terra, lascia asciugare per 2-3 giorni in luogo arieggiato e poi conservali in cassette con torba o segatura asciutta, a temperatura 4-8 Β°C in cantina o garage non gelido. Controlla mensilmente: scartare tuberi molli o con muffa. Al Centro-Sud sotto i 600 m la dalia puΓ² svernare in terra con una buona pacciamatura di 10-15 cm.
AvversitΓ
Le lumache e le chiocciole sono il problema numero uno: divorano i germogli appena emersi. Trappole alla birra, fosfato ferrico, vasche d'acqua perimetrali. Gli afidi attaccano boccioli e germogli: insetticidi a base di sapone molle o piretrine. Il tripide deforma i fiori. L'oidio compare a fine estate. Il marciume del tubero in conservazione si previene con asciugatura accurata prima dello stoccaggio.

