Dactylorhiza (Dactylorhiza maculata): l'orchidea da terra autoctona italiana
La Dactylorhiza Γ¨ un genere di orchidee terrestri della famiglia delle Orchidaceae, comprendente diverse specie autoctone italiane: D. maculata (orchidea palmata, prati umidi), D. majalis, D. fuchsii, D. incarnata. Presenti spontanee in tutta la penisola, dalle Alpi all'Appennino, fioriscono nei prati di montagna e nelle torbiere in primavera-estate. In giardino: pianta di nicchia per giardini naturalistici umidi, da acquistare esclusivamente da vivai specializzati (mai raccogliere in natura β specie protette).
Portamento
Orchidea terrestre con tuberi palmati sotterranei (forma a "mano con dita" β da cui il nome Dactylo-rhiza = "radice a dita"). Foglie radicali lineari-lanceolate, lunghe 10-20 cm, spesso macchiate di porpora-marrone (caratteristica). Steli fiorali eretti alti 20-50 cm.
Fioritura
Maggio-luglio (montane piΓΉ tardive, giugno-agosto). Spighe terminali dense, alte 10-20 cm, con 20-50 piccoli fiori (1-2 cm) tipicamente orchidacei: 3 sepali + 3 petali (uno modificato in labello). Colori: rosa-magenta, viola, raramente bianco. Il labello presenta macchie e disegni piΓΉ scuri.
Specie italiane
D. maculata (orchidea palmata maculata, prati umidi, fiori rosa-violetti); D. majalis (orchidea palmata maggiore, paludi e torbiere); D. fuchsii (orchidea palmata, brughiere); D. incarnata (orchidea palmata di palude); D. sambucina (orchidea di sambuco, prati di montagna, fiori gialli o rossi).
Esposizione
Sole pieno (specie di prato aperto) o mezz'ombra (specie di sottobosco).
Terreno
Fresco, umido, ricco di humus, leggermente acido. Pacciamatura organica permanente. Le specie palustri (D. majalis, D. incarnata) richiedono terreno costantemente umido o palustre.
Irrigazione
Regolare. Mai lasciare seccare in stagione vegetativa. Pacciamatura essenziale al Centro-Sud per mantenere fresco-umido il suolo.
Resistenza
Variabile: le specie alpine fino a -25Β°C; le specie di pianura meno. In Italia ovunque purchΓ© in habitat adatto.
Piantagione
I tuberi vanno piantati in autunno (settembre-ottobre), poco profondi (3-5 cm di terra sopra il tubero). Distanza 25-35 cm.
Ciclo annuale
Fogliame emerge in primavera, fiorisce in maggio-luglio, fogliame secca in estate (luglio-agosto), tubero in dormienza estivo-autunnale, ricaccio in primavera successiva.
Acquisto β IMPORTANTE
Mai raccogliere in natura: tutte le orchidee italiane sono protette (Direttiva Habitat 92/43/CEE, Convenzione di Berna, normative regionali italiane). La raccolta Γ¨ reato. Acquistare esclusivamente da vivai specializzati certificati che propagano in micropropagazione (in vitro). Diffidare di "tuberi di orchidea selvatica" venduti da fonti non garantite: spesso sono prelevati illegalmente in natura.
DifficoltΓ
Le Dactylorhiza sono fra le orchidee terrestri italiane piΓΉ facili da coltivare in giardino (rispetto a Cypripedium, Ophrys, Orchis che richiedono micorrize specifiche). Ma non sono "piante facili" in senso assoluto: richiedono il giusto habitat fresco-umido-acido.
Moltiplicazione
Per divisione dei tuberi in autunno (operazione delicata): ogni tubero "a mano" puΓ² essere diviso in 2-3 parti, ognuna con almeno una "dita". Per seme: difficilissima senza tecnica di germinazione simbiotica con funghi specifici.
Usi
Giardini naturalistici, prati selvatici, bordi di laghetti naturali, sottoboschi luminosi. Compagne ideali: Iris pseudacorus, Caltha palustris, Lythrum salicaria, Primula, Trollius.
Conservazione
Le Dactylorhiza sono in regresso in molte aree italiane per la bonifica di zone umide, l'uso di pesticidi in agricoltura, l'abbandono dei pascoli (che mantenevano i prati aperti). La coltivazione in giardini privati di esemplari da vivai certificati puΓ² contribuire alla salvaguardia ex situ della specie.
AvversitΓ
Lumache su germogli. Pianta esente da gravi malattie.


