Crisantemo (Chrysanthemum morifolium): il fiore dell'autunno italiano
Il crisantemo coltivato Γ¨ una perenne erbacea della famiglia delle Asteraceae, derivato da una lunga selezione condotta in Cina (dove la coltivazione Γ¨ documentata dal V secolo a.C.) e in Giappone, dove il fiore Γ¨ simbolo imperiale dal 1869 e dΓ nome al "Trono del Crisantemo". In Occidente arrivΓ² nel XVII secolo, ma la diffusione commerciale Γ¨ ottocentesca. In Italia il crisantemo Γ¨ tradizionalmente associato alla commemorazione dei defunti del 1Β° novembre, una connotazione culturale che ne ha limitato l'impiego ornamentale in giardino β pur essendo una delle migliori perenni da fioritura tardiva.
Tipologie e periodi di fioritura
I crisantemi si dividono per epoca di fioritura. Le varietΓ precoci fioriscono da fine agosto a inizio ottobre, in piena terra all'aperto. Le varietΓ di tutto fiore (medie) fioriscono da metΓ ottobre a metΓ novembre β il gruppo classico per Ognissanti. Le varietΓ tardive (da serra), tipiche del fiore reciso commerciale, fioriscono fino a dicembre con coltivazione protetta. Morfologicamente si distinguono in singoli, semi-doppi, doppi (i piΓΉ venduti), pompon, incurved (petali rivolti verso il centro), reflexed (petali rivolti verso il basso), spider (petali sottili ricurvi a forma di ragno).
Coltivazione in piena terra
Il crisantemo perenne si pianta in primavera (marzo-aprile) o subito dopo la fioritura (dicembre al Sud, marzo al Nord). Esposizione: pieno sole, almeno sei ore. Terreno fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato, pH 6,5-7. Distanza tra le piante 40-60 cm. La fotoperiodicitΓ Γ¨ critica: il crisantemo fiorisce con giorni corti (meno di 12 ore di luce); ecco perchΓ© fiorisce in autunno alle nostre latitudini. Una luce notturna nelle vicinanze (lampione, illuminazione esterna) puΓ² ritardare o impedire la fioritura.
Cimatura: la chiave della pianta cespugliosa
Per ottenere piante compatte e ricche di fiori, la cimatura Γ¨ essenziale. Quando le piante raggiungono 15-20 cm (maggio-giugno), pizzica l'apice di ogni stelo sopra il terzo paio di foglie. Ripeti una seconda cimatura un mese dopo (giugno-luglio). L'ultima cimatura possibile Γ¨ fine luglio: cimature piΓΉ tardive ritardano la fioritura oltre la prima gelata. Le piante non cimate diventano alte e disordinate, con pochi fiori grandi all'apice; le piante ben cimate sono cuscini compatti coperti di fiori.
Concimazione e irrigazione
Apporto di concime equilibrato NPK 10-10-10 a inizio primavera, poi NPK ricco di potassio (5-10-20) ogni 3 settimane da metΓ luglio fino alla formazione dei boccioli. Acqua regolare ma senza ristagni: 15-20 litri ogni 4-5 giorni in estate. Innaffia alla base, mai sulle foglie (favorisce l'oidio e la peronospora). Sospendi la concimazione quando i boccioli mostrano colore.
AvversitΓ piΓΉ comuni
L'oidio (mal bianco) Γ¨ il problema piΓΉ frequente, soprattutto al Nord nei mesi umidi di settembre. Trattamenti preventivi con zolfo bagnabile da inizio agosto. La peronospora da Plasmopara compare in estati piovose. Gli afidi colonizzano i giovani germogli (sapone molle, piretrine). I tripidi deformano i fiori. Le minatrici fogliari (Liriomyza) producono gallerie nelle foglie. Tra le malattie virali, la cucumber mosaic virus e la tomato spotted wilt causano deformazioni e screziature: eliminare le piante infette.
Coltivazione in vaso e crisantemo da reciso
I crisantemi venduti in vaso a settembre-novembre sono cultivar nane forzate, giΓ fiorite e cimate per la forma a cuscinetto. Dopo l'acquisto, durano 4-6 settimane in fioritura; molti tendono a "stancarsi" e non rifiorire bene l'anno successivo perchΓ© la genetica Γ¨ selezionata per la forzatura. Per fioritura ripetuta in piena terra meglio scegliere cultivar perenni rustiche da vivaio specializzato. I crisantemi recisi (i classici crisantemi cimiteriali) durano 2-3 settimane in vaso con cambio acqua ogni 2-3 giorni e taglio diagonale degli steli.
Significato e usi tradizionali
In Italia il crisantemo è il fiore di Ognissanti e della commemorazione dei defunti: una tradizione consolidata nel '900 grazie alla coincidenza tra periodo di fioritura e ricorrenza del 1° novembre. In Giappone, al contrario, è simbolo imperiale di nobiltà e longevità , celebrato nel Festival del Crisantemo (Kiku Matsuri). I petali di alcune varietà sono commestibili e si usano in tempura giapponesi, in tè e in insalate; in Cina le foglie di Glebionis coronaria (un parente stretto, "shungiku") sono una verdura comune.

