Cephalotus (Cephalotus follicularis): la pianta-ascidio "naveboard" dell'Australia occidentale
Il cephalotus è una pianta carnivora della famiglia delle Cephalotaceae, famiglia monogenerica e monospecifica: esiste solo questa pianta nel suo genere, e una sola specie in tutta la famiglia. Endemico di una piccola zona costiera dell'Australia sud-occidentale (vicino ad Albany, in Western Australia), è una delle piante carnivore più ricercate dai collezionisti. In Italia è coltivato solo da appassionati esperti di carnivore. Non è imparentato strettamente con altre piante carnivore "ad ascidio" (sarracenia, nepenthes): l'evoluzione del meccanismo di cattura è indipendente — esempio di evoluzione convergente.
Portamento
Pianta compatta in rosetta, alta 5-15 cm. Due tipi di foglie:
- Foglie normali (non-trappola): ovali-spatolate, verdi, piatte, di 3-5 cm. Formano il "cuscino" basale.
- Ascidi-trappola: foglie modificate a forma di "scarponcino" o "panciotto" di 3-5 cm, con coperchio articolato. Colore variabile da verde a porpora intenso (rosso a pieno sole). Riempite naturalmente di liquido digestivo.
Meccanismo di cattura
Gli ascidi sono trappole passive: insetti striscianti (formiche soprattutto) attratti dal nettare al bordo dell'apertura cadono dentro il "bicchiere" e annegano nel liquido digestivo. Vengono digeriti in 7-15 giorni rilasciando i loro nutrienti che la pianta riassorbe. Il coperchio non si chiude (a differenza della dionea): è un riparo fisso che protegge il liquido dalla pioggia.
Fioritura
Estate. Stelo florale eretto alto 30-60 cm con piccoli fiori bianco-crema a 6 tepali, di 0,5-0,8 cm, raggruppati in piccole infiorescenze terminali. Profumo leggero.
Coltivazione
Pianta da appassionati: richiede condizioni specifiche.
Substrato
Torba acida + perlite + sabbia silicea quarzifera in pari proporzione, oppure sfagno vivo + perlite. pH 4-5,5. Mai concime nel substrato.
Esposizione
Luminosa. Sole filtrato per portamento più compatto e ascidi più colorati (vira al rosso porpora). In ombra le foglie restano verdi e la pianta si "allunga".
Temperatura
Pianta da clima "mediterraneo-australiano": estate calda (18-26°C diurni), inverno fresco (5-10°C). Richiede dormienza invernale: senza il riposo invernale, la pianta indebolisce e muore in 2-3 anni. Mai sotto -2°C, mai sopra 30°C.
Irrigazione
Solo con acqua piovana o demineralizzata (i sali sono letali). Sottovaso permanente con 1-3 cm d'acqua in stagione vegetativa. In inverno ridurre l'acqua nel sottovaso (substrato umido ma non zuppo).
Umidità
Alta: 60-80%. Idealmente coltivato in terrario carnivoro o serra dedicata.
Coltivazione in Italia
Difficile in appartamento (umidità troppo bassa). Possibile in piccolo terrario chiuso parzialmente (lasciare arieggiare 1-2 ore al giorno per evitare muffe). Inverno fresco: in cantina luminosa, finestra non riscaldata, balcone protetto.
Moltiplicazione
Per talea di foglia (lasciare cicatrizzare 2-3 giorni poi appoggiare su sfagno umido, radicazione in 6-12 settimane). Per divisione del cespo (la pianta produce polloni basali nel tempo). Per seme (germinazione lentissima, mesi).
Difficoltà
Genere per appassionati esperti. Errori più comuni: substrato sbagliato, acqua calcarea, mancanza di dormienza invernale.
Avversità
Cocciniglie. Marciume del rizoma per substrato troppo umido in inverno.
Caratteristica unica
Pianta scientificamente affascinante: la sua trappola "scarponcino" si è evoluta indipendentemente dalle trappole simili di Nepenthes e Sarracenia, esempio classico di evoluzione convergente. Soggetto di studio in botanica evolutiva.
