Centranthus (Centranthus ruber): la "valeriana rossa" dei muretti italiani
Il centranthus, popolarmente "valeriana rossa" o "valeriana dei muri", Γ¨ una perenne erbacea della famiglia delle Caprifoliaceae (anticamente Valerianaceae), presente spontanea in tutta Italia nei muretti a secco, ai margini delle strade, sui vecchi muri di pietra, sulle scarpate aride. Γ pianta autoctona naturalizzata da secoli, presente nei giardini italiani come "rifugiata" spontanea ben prima di essere intenzionalmente coltivata. Oggi Γ¨ una delle perenni preferite per giardini "cottage" e "wild" e per la copertura di muretti e zone aride.
Portamento
Cespo eretto-cespuglioso, alto 60-100 cm in fioritura, largo 50-70 cm. Fusti carnosi, glauchi. Foglie opposte, ovali-lanceolate, glauche, di 6-12 cm, lievemente succulente. Tutta la pianta ha aspetto leggermente "rilucente" per la pruina cerosa.
Fioritura
Da aprile a ottobre (eccezionalmente lunga). Pannocchie terminali ramificate con piccoli fiori tubulosi a 5 lobi, di 0,8 cm, riuniti in cime fitte. Profumo leggero dolce.
Colori
Rosa-rosso, rosso intenso, bianco (cultivar 'Albus'), salmone. Il rosa-rosso Γ¨ il colore tipico della specie; le altre tonalitΓ sono cultivar selezionati. In Italia spontaneo prevale il rosa-magenta.
Esposizione
Sole pieno indispensabile.
Terreno
Drenato, anche poco fertile, calcareo, sassoso. Pianta tipica di muretti a secco. Non sopporta terreni umidi argillosi: marciume del colletto.
Irrigazione
Nessuna o minima. Pianta totalmente siccitoso-tollerante.
Resistenza
Fino a -15Β°C. Ovunque in Italia.
Auto-disseminazione
Abbondantissima. Una pianta produce migliaia di semi che si disperdono al vento e germinano in tutte le fessure di muretti, cordoli, sentieri vicini. Pianta che si "naturalizza" spontaneamente nel giardino: gradita in giardini wild, da contenere in giardini formali. In Italia naturalizzato dappertutto, da Trieste a Lampedusa.
Piantagione
Primavera o autunno. Distanza 40-50 cm. La pianta una volta installata fa il resto: i suoi semi colonizzano l'intorno.
Cure
Cimare le pannocchie sfiorite per stimolare la rifiorenza e controllare l'auto-disseminazione se si desidera evitarla. Dopo la prima ondata (giugno-luglio), una rasatura a 20-30 cm rigenera la pianta per una seconda ondata in agosto-ottobre.
Moltiplicazione
Per seme (auto-disseminazione spontanea), per divisione del cespo.
Usi
Copertura di muretti a secco, scarpate aride, giardini "wild" e "cottage", crepe e bordi di vialetti rustici. Combina con artemisia, stachys lanata, lavanda, salvia, eringio, cardo dei lanaioli, papavero. Γ pianta-icona dei giardini "alla mediterranea" naturalistici.
Usi popolari
Non confondere con la valeriana officinale (Valeriana officinalis), che Γ¨ specie diversa, utilizzata in farmacologia per l'azione sedativa: il centranthus non ha proprietΓ sedative significative, Γ¨ solo "valeriana" nel nome popolare.
Le radici giovani
Storicamente in alcune zone d'Italia le radici giovani erano consumate come ortaggio cotto (sapore leggermente terroso-amaro). Pratica scomparsa nella cucina moderna.
AvversitΓ
Praticamente esente. Pianta robustissima.
Cultura
Il centranthus Γ¨ uno dei "fiori spontanei" piΓΉ caratteristici dei muretti a secco italiani, della Costiera amalfitana, delle Cinque Terre, dei trulli pugliesi, dei muretti delle vigne toscane. Γ parte dell'iconografia visiva del paesaggio italiano.

