Calamintha (Calamintha nepeta): la "mentuccia romana" mellifera
La calamintha, popolarmente "mentuccia romana", "nepetella", "calaminta", รจ una perenne erbacea della famiglia delle Lamiaceae, presente spontanea in tutta Italia nei terreni aridi e ai margini di muretti e strade. ร pianta nota nella cucina romana e laziale (carciofi alla romana sono profumati con mentuccia), ma anche nei giardini naturalistici รจ una delle perenni piรน consigliate per posizioni soleggiate aride: lunga fioritura estiva, profumo intenso, fogliame argentato, eccellente per impollinatori.
Portamento
Cespuglietto compatto, alto 30-50 cm in fioritura, largo 40-60 cm. Fusti quadrangolari (caratteristici delle Lamiaceae), foglie opposte, piccole (1-2 cm), ovali-cuoriformi, dentate, verde-grigie pubescenti, intensamente aromatiche al tatto.
Fioritura
Da giugno a ottobre, lunghissima. Piccoli fiori bilabiati di 0,8-1 cm, in spighette ascellari, di colore lilla pallido o bianco-lavanda. Effetto di "nuvola tenue azzurra" che ricopre la pianta per 4 mesi.
Cultivar
'White Cloud' (fiori bianchi puri), 'Blue Cloud' (lilla piรน intenso), 'Marvelette' (compatta, taglia 25-30 cm), 'Triumphator' (alta).
Profumo
Intenso, balsamico-mentolato, fra menta e timo. Sfregando le foglie si sprigiona immediatamente. Notevole quando si cammina vicino o si potano le piante.
Esposizione
Sole pieno indispensabile.
Terreno
Drenato, anche poco fertile, calcareo. Tipica pianta xerofila mediterranea. Non sopporta ristagni invernali.
Irrigazione
Minimale. Pianta nettamente siccitoso-tollerante.
Resistenza
Fino a -20ยฐC. Ovunque in Italia.
Piantagione
Primavera o autunno. Distanza 40-50 cm.
Potatura
A fine inverno (febbraio-marzo): rasare a 8-10 cm dal suolo per rinnovare il cespo e mantenere portamento compatto. Dopo la prima ondata di fioritura (luglio), una cimatura intermedia stimola una seconda ondata.
Moltiplicazione
Per divisione del cespo in primavera, per talea apicale in estate, o per seme. Auto-disseminazione moderata.
Usi culinari
Foglie fresche, raccolte prima della fioritura, in carciofi alla romana (rito gastronomico laziale), su funghi porcini trifolati, su polpette, in liquori digestivi. Profumo che resiste alla cottura.
Usi in giardino
Bordura mista, prato fiorito per impollinatori, giardini "dry" mediterranei, vasi su terrazzi soleggiati. ร una delle perenni piรน mellifere: la fioritura รจ letteralmente coperta di api e bombi per 4 mesi.
Combinazioni
Lavanda, perovskia, salvia, agastache, achillea, echinacea, graminacee come Stipa tenuissima. Funziona bene anche fra rose come ammorbidente di base.
Cultura
Pianta tradizionale della cucina romana e laziale, citata da Apicio (De Re Coquinaria, I secolo d.C.) come ingrediente di salse e ripieni. Ancora oggi รจ uno degli aromi-icona della cucina della Capitale, indispensabile per i carciofi alla romana, i carciofi alla giudia, le frattaglie alla romana.
Avversitร
Praticamente esente.

