Calamagrostide (Calamagrostis × acutiflora): la graminacea verticale dello stile naturalistico
La calamagrostide, in Italia spesso commercializzata anche come "calamagrostis", è una graminacea ornamentale perenne della famiglia delle Poaceae, ibrido naturale (C. epigejos × C. arundinacea). È una delle graminacee-icona dello stile "new perennial" di Piet Oudolf e dei progetti contemporanei italiani: portamento eretto rigido (anche al vento e dopo piogge intense), spighe sottili e dorate, struttura verticale ineguagliabile in bordure naturalistiche.
Portamento
Cespo eretto-fastigiato, alto 90-180 cm in fioritura, largo 50-70 cm. Foglie sottili, lineari, di 50-80 cm, verde-glauche, leggermente arcuate alla base.
Infiorescenze
Da giugno a ottobre. Pannocchie strette, allungate, alte 20-40 cm, di colore rosa-bronzo in piena fioritura (giugno-luglio), che virano al paglierino dorato in tarda estate-autunno. Persistenti tutto l'inverno: la pianta resta in piena bellezza scultorea per 8-9 mesi l'anno, dando struttura al giardino dormiente.
Cultivar
'Karl Foerster': la cultivar più diffusa al mondo, eletta "Perennial Plant of the Year 2001" dalla Perennial Plant Association; bilanciamento perfetto fra altezza, eleganza, robustezza. 'Overdam': variegata di crema, taglia leggermente più contenuta (100-130 cm).
Caratteristica chiave
La calamagrostide rimane eretta anche dopo piogge intense e vento: rara virtù fra le graminacee alte. Per questo è preferita ai miscanti più grandi (che tendono a "spogliarsi" al centro e a piegarsi) nei progetti formali e nei prati selvatici.
Esposizione
Sole pieno o mezz'ombra luminosa. Al pieno sole: fioritura più abbondante e portamento più rigido.
Terreno
Tollerante. Cresce su terreni medi, anche pesanti argillosi (raro fra le graminacee).
Irrigazione
Moderata. Tollerante alla siccità una volta attecchita, ma in piena estate al Sud gradisce bagnature settimanali.
Resistenza
Fino a -30°C. Ovunque in Italia.
Piantagione
Primavera (marzo-aprile) o autunno. Distanza 60-80 cm. In gruppi di 3-5 per effetto scenografico verticale.
Manutenzione
A fine inverno (fine febbraio): rasare a 10-15 cm dal suolo per rinnovare la chioma. Mai rasare in autunno: si perderebbe la struttura invernale.
Moltiplicazione
Per divisione del cespo in primavera. La 'Karl Foerster' è sterile (non auto-dissemina), quindi non invasiva.
Usi
Bordura naturalistica verticale, sfondo di bordure miste, "punteggiatura" in prati fioriti, esemplari isolati in giardini contemporanei. È la "spina dorsale" verticale di moltissimi giardini new perennial.
Combinazioni
Echinacea, perovskia, sedum spettabile, eupatorio, asclepias, agastache, salvia nemorosa, eringio, achillea. La sua verticalità si combina perfettamente con perenni a portamento orizzontale o cespuglioso.
Avversità
Praticamente esente.
