Bouteloua (Bouteloua gracilis): la "graminacea delle praterie" a spighette pettine
La bouteloua, popolarmente "blue grama" o "graminacea pettine", Γ¨ una graminacea ornamentale perenne della famiglia delle Poaceae, originaria delle praterie aride del Nord America. Negli ultimi anni Γ¨ entrata nei giardini italiani di stile prairie e new perennial per le curiose infiorescenze che sembrano piccole spighette pendenti perpendicolarmente al fusto β simili a sopracciglia o a pettini orizzontali. Pianta di taglia contenuta, robustissima, siccitoso-tollerante.
Portamento
Cespo compatto e basso, alto 20-40 cm in vegetazione, fino a 60 cm in fioritura. Foglie sottili, lineari, verde-glauche, lunghe 15-25 cm.
Infiorescenze
Da luglio a ottobre. Spighette appiattite orizzontali, di 2-4 cm, disposte perpendicolarmente all'apice di steli sottili eretti. Inizialmente verde-rossastre, poi virano al paglierino-marrone, persistenti tutto l'inverno. Aspetto inusuale e distintivo: una delle graminacee piΓΉ riconoscibili a colpo d'occhio.
Cultivar
'Blonde Ambition' (cultivar piΓΉ diffusa, spighette beige-dorate, taglia compatta 40-60 cm).
Esposizione
Sole pieno indispensabile.
Terreno
Drenantissimo, sabbioso o ghiaioso, anche povero. Pianta tipicamente xerofila delle praterie aride. Non sopporta i ristagni invernali.
Irrigazione
Solo nei primi 12 mesi di impianto. Dopo, completamente autosufficiente.
Resistenza
Fino a -25Β°C. Ovunque in Italia, anche in montagna.
Piantagione
Primavera (aprile-maggio). Distanza 40-60 cm. In gruppi serrati per effetto "prateria".
Manutenzione
Quasi nulla. A fine inverno (febbraio): rasatura a 5-8 cm dal suolo per rinnovare la chioma. Le spighette secche dell'anno precedente cadono naturalmente.
Moltiplicazione
Per divisione del cespo in primavera. Per seme.
Usi
Bordura mista naturalistica, prati fioriti, giardini "dry" mediterranei, vasi minerali contemporanei. Combina con echinacea, asclepias, agastache, perovskia, salvia, sedum spettabile. Γ una delle graminacee preferite dello stile "prairie" americano e oggi sempre piΓΉ presente nei giardini italiani contemporanei.
AvversitΓ
Praticamente esente.
