Aquilegia (Aquilegia vulgaris): la perenne "colombina" dei boschi italiani
L'aquilegia Γ¨ una perenne erbacea della famiglia delle Ranunculaceae, spontanea nei boschi e nei prati di gran parte d'Europa, presente in Italia in tutte le regioni dal mare alla montagna fino a 2000 m. La specie spontanea italiana Γ¨ A. vulgaris, con fiori violetto-blu a corolla con 5 petali ricurvi ("speroni") che hanno suggerito il nome popolare "colombina" (i petali ricordano colombe in volo). Per il giardino si coltivano cultivar selezionate dei colori piΓΉ vari, e ibridi americani (A. canadensis, A. coerulea) e himalayani (A. vulgaris) che ampliano la gamma cromatica. Γ pianta dei giardini "informali" e dei sottobosco di tipo naturalistico.
Cultivar e specie
La A. vulgaris spontanea fornisce le forme classiche (porpora, viola, bianco). Cultivar selezionate: 'Black Barlow' (porpora-nera, doppia), 'Nora Barlow' (rosa-bianca-verde, doppia, classica), 'Pink Petticoat' (rosa-bianca), 'Hensol Harebell' (azzurro-lavanda). Serie 'Origami' (compatta, colori vari). Serie 'McKana Giants' (alta, fiori grandi, gamma cromatica completa). A. canadensis 'Corbett' (rosso-giallo, americana). A. flabellata 'Mini Star' (nana giapponese, blu).
Esposizione
Mezz'ombra a sole filtrato. Sole pieno Γ¨ accettabile al Nord ma riduce la durata della fioritura. Sottobosco di alberi caducifoglie Γ¨ ideale: l'aquilegia in natura cresce esattamente in queste posizioni.
Terreno
Fertile, umoso, fresco, ben drenato, pH 6-7. L'aquilegia non sopporta ristagni ma non tollera neppure siccitΓ prolungata: il terreno deve essere costantemente leggermente fresco. Pacciamatura permanente di foglie autunnali o corteccia.
Piantagione
In autunno (settembre-ottobre) o primavera (marzo-aprile). Distanza tra piante 30-40 cm. L'aquilegia si auto-semina facilmente e si naturalizza in giardini con condizioni adatte.
Fioritura
Da maggio a luglio. Scapi fiorali alti 40-90 cm che portano 5-15 fiori a campanella con speroni allungati posteriori. La fioritura dura 4-5 settimane sulla singola pianta. Per propagazione spontanea, lascia maturare alcuni capolini a semi: la pianta si autodissemina e crea macchie informali nei giardini naturalisti. Per controllo, deadheading prima della maturazione dei semi.
LongevitΓ e propagazione
Le aquilegie sono perennials di breve vita: la singola pianta vive in genere 3-5 anni, poi declina. La naturalizzazione per autosemina mantiene la macchia in vita per generazioni continue. Per cultivar selezionate (cv. doppie), il rinnovo deve essere fatto per acquisto periodico (la riproduzione per seme puΓ² perdere caratteri della cultivar). La propagazione vegetativa Γ¨ difficile.
Ibridazione spontanea
Le aquilegie hanno tendenza a ibridarsi liberamente tra di loro: piantando cultivar diverse vicine, i semi prodotti producono piante intermedie con caratteri ricombinati. Nel tempo, le forme originarie si perdono in una "popolazione" di ibridi. Questo Γ¨ un effetto desiderato in giardini naturalistici (sorprese cromatiche), indesiderato se vuoi mantenere cultivar puri.
AvversitΓ
La minatrice fogliare (Phytomyza aquilegiae) produce gallerie biancastre sulle foglie: cosmetico, eliminazione delle foglie piΓΉ colpite. L'oidio in posizioni mal ventilate. Gli afidi sui giovani germogli. La Botrytis in clima troppo umido. Foglie con bordi marroni in estate = siccitΓ .
Aquilegia nel giardino italiano
L'aquilegia spontanea italiana è uno dei fiori più caratteristici dei boschi appenninici e alpini di mezzodì-tardo primavera. Nei giardini storici italiani (in particolare quelli paesaggistici dell'Ottocento ispirati al giardino inglese), l'aquilegia è classica delle aiuole "informali", in sottobosco di latifoglie. Combinazione tradizionale: aquilegia + digitale + dianthus + iris germanica in bordi "cottage garden".

