Aquilegia vulgaris: l'aquilegia spontanea dei boschi italiani
Specie spontanea in tutto il territorio italiano, dai 200 ai 1800 m di quota, nelle radure dei boschi di latifoglie e nelle praterie montane. Fiori penduli viola-blu con speroni curvi caratteristici, raramente bianchi o rosa. Pianta-base genetica da cui derivano centinaia di cultivar orticole.
Habitat
Suoli neutri o leggermente calcarei, freschi e ben drenati, mezz'ombra di latifoglie. PiΓΉ frequente sulle Prealpi e Appennino centrale.
Coltivazione naturalistica
Si naturalizza facilmente in giardini boschivi; semina autonoma costante. Pianta-mellifera frequentata da bombi a lingua lunga (impollinazione "adattata" per gli speroni).
Nota tossicologica
Tutta la pianta contiene glicosidi cardiaci e alcaloidi: non commestibile.
