Angelica (Angelica archangelica): la perenne maestosa delle aromatiche

L'angelica Γ¨ una pianta erbacea biennale o perenne monocarpica della famiglia delle Apiaceae, originaria del Nord Europa e dell'Asia settentrionale. In Italia Γ¨ coltivata principalmente nelle vallate alpine, in Trentino, in Friuli e nella zona dei laghi prealpini: cresce con vigore in climi freschi-umidi. Tutta la pianta Γ¨ aromatica con profumo balsamico-anisato; le radici, i fusti e i semi sono usati per liquori (chartreuse, vespetrΓ²), confetture, candito e per uso medicinale tradizionale.

Portamento

Pianta imponente, alta 1,5-2,5 m alla fioritura (uno degli "stipulati" piΓΉ alti dei giardini italiani). Foglie radicali grandi (40-90 cm), pennate o bipennate, verdi brillanti. Fusto robusto, scanalato, glauco, cavo.

Ciclo vitale

Biennale o perenne di breve durata: i primi due anni produce solo il rosone di foglie; il terzo (o quarto) anno emette il fusto fiorale e poi muore. Monocarpia: fiorisce una sola volta nella vita. Per evitare la morte, alcuni coltivatori tagliano l'infiorescenza prima della seminazione, ottenendo qualche anno in piΓΉ dalla stessa pianta.

Fioritura

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Da giugno ad agosto. Ombrelle composte di 15-25 cm di diametro, sferiche, formate da centinaia di piccoli fiori giallo-verdognoli. Mellifere: visitate intensamente da api e bombi.

Frutti

Acheni piatti, ovali-ellittici, alati, di 6-8 mm, aromatici. Maturazione: agosto-settembre.

Esposizione

Mezz'ombra ideale. Sole pieno in clima fresco al Nord. Al Centro-Sud necessita ombra parziale e suolo costantemente fresco.

Terreno

Fresco, profondo, fertile, ricco di humus, pH 6-7. Non sopporta i suoli secchi nΓ© i terreni poveri.

Irrigazione

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Abbondante e regolare. L'angelica Γ¨ una pianta da clima fresco: se trasferita in pianura padana o nelle aree mediterranee, richiede pacciamatura organica spessa e irrigazione costante in piena estate.

Semina

Diretta in autunno (settembre-ottobre): i semi devono affrontare il freddo invernale per germinare. Germinazione in primavera. Distanza fra le piante adulte: 80-120 cm.

Usi tradizionali

Radici, fusti e semi sono ingredienti storici di numerosi amari, liquori e digestivi italiani. La produzione dell'olio essenziale di angelica Γ¨ ancora attiva in Italia, soprattutto in alcune valli alpine. I fusti candidi sono ingrediente classico della pasticceria, in particolare per decorare panettoni, torte e gelati.

Cautele

Le foglie e i fusti contengono furanocumarine che possono provocare fitofotodermatite (irritazione cutanea con esposizione al sole dopo il contatto). Maneggiare con guanti durante la potatura, soprattutto in giornate soleggiate.

Cultura

In Lapponia e in Norvegia, l'angelica era una delle pochissime piante "verdure" coltivate negli orti tradizionali. Il nome rimanda all'arcangelo Michele: secondo la leggenda medievale, un angelo rivelΓ² a un monaco le proprietΓ  della pianta durante una peste.