Agapanto (Agapanthus africanus): la perenne dell'estate mediterranea
L'agapanto Γ¨ una perenne rizomatosa-tuberosa della famiglia delle Amaryllidaceae, originaria del Sudafrica, regione del Capo. Il nome scientifico Γ¨ composto dal greco "agΓ‘pΔ" (amore) e "Γ‘nthos" (fiore). Apprezzato per le globose ombrelle azzurro intenso o bianche che si stagliano sopra fogliame nastriforme verde brillante, Γ¨ oggi una delle perenni piΓΉ diffuse nei giardini costieri italiani, dalla Riviera ligure alla costiera amalfitana fino alla Sicilia. Resiste alla siccitΓ , tollera la salsedine, fiorisce per settimane: ha tutti i requisiti per il giardino mediterraneo moderno a bassa manutenzione.
Specie e cultivar
Due grandi gruppi tassonomici. Gli agapanti sempreverdi (A. africanus, A. praecox) mantengono il fogliame tutto l'anno, sono piΓΉ sensibili al gelo (tolleranza -5/-7 Β°C), ottimi per zone costiere e Sud Italia. Gli agapanti decidui (A. campanulatus, A. inapertus, e gli ibridi 'Headbourne') perdono il fogliame in autunno e svernano sotto terra, resistono fino a -15/-18 Β°C con buona pacciamatura: si possono coltivare in pianura padana e zone alpine basse. Le cultivar moderne (Mood Indigo, Black Pantha, Twister, Lapis Lazuli) hanno colori intensi e dimensioni variabili da 40 a 120 cm.
Esposizione e terreno
Pieno sole Γ¨ ideale. Tollera mezz'ombra ma con riduzione della fioritura. Terreno fertile, drenato, sopporta una vasta gamma di pH (5,5-7,5), persino terreni leggermente argillosi se non ristagnano d'inverno. Negli orti seccaginosi del Sud cresce e fiorisce abbondantemente anche su suoli poveri. Tollera salsedine: ottima scelta per giardini sul mare.
Piantagione
Si pianta in primavera (marzo-aprile) o in autunno (settembre-ottobre, solo in zone miti). I rizomi vanno interrati con il colletto a livello del terreno, mai piΓΉ in profonditΓ . Distanza tra le piante 40-60 cm: l'agapanto forma macchie compatte e produce molti polloni nel tempo.
Fioritura
Da giugno a settembre, con il picco luglio-agosto. Gli scapi fiorali emergono in 4-6 settimane dalla ripresa vegetativa e portano ombrelle composte da 30-100 piccoli fiori a forma di trombetta. Dopo la fioritura, i fiori appassiti sviluppano capsule contenenti semi neri lucidi: per favorire la fioritura dell'anno successivo, taglia gli steli sfioriti alla base prima della maturazione dei semi (che indebolisce la pianta).
Resistenza al gelo e protezione invernale
Gli agapanti sempreverdi possono essere danneggiati da gelate prolungate sotto -5 Β°C: in pianura padana o zone interne, copri il piede con pacciamatura di paglia o foglie secche (10-15 cm) da dicembre a febbraio. Gli agapanti decidui sono notevolmente piΓΉ rustici: spariscono in autunno, la pacciamatura protegge i rizomi sotterranei, ricacciano vigorosi in aprile.
Coltivazione in vaso
L'agapanto si comporta benissimo in vaso e fiorisce anche piΓΉ abbondantemente quando le radici sono leggermente costrette. Usa vaso profondo (almeno 40 cm), terriccio universale alleggerito con sabbia, drenaggio sul fondo. Annaffia regolarmente in estate, sospendi gradualmente in autunno-inverno (specialmente per le varietΓ decidue). Rinvasa ogni 3-4 anni, dividendo il cespo se necessario.
Divisione del cespo
Ogni 4-5 anni, in primavera, divide il rizoma se vuoi rinnovare le piante o moltiplicarle: estrai il cespo, taglia con coltello affilato in porzioni con almeno 3-4 corone foglione ciascuna, ripianta. La divisione stimola la fioritura: piante mai divise possono fiorire meno con il passare degli anni.
AvversitΓ
L'agapanto Γ¨ straordinariamente sano. Pochissimi problemi documentati. Il marciume radicale in terreni mal drenati Γ¨ il principale pericolo (correggere drenaggio). Le cocciniglie sui rizomi e alla base delle foglie occasionalmente. Le lumache sui giovani germogli primaverili. I topi campagnoli possono rosicchiare i rizomi in inverno: protezione con cestini metallici interrati se Γ¨ un problema noto della zona.

